Quando pensiamo alla casa, soprattutto se la desideriamo ecologica, dovremmo fermarci un attimo a riflettere per compiere uno sforzo di coerenza.
All’interno della nostra abitazione, e naturalmente ufficio, vengono prodotte e stazionano una serie di sostanze volatili poco salubri delle quali normalmente le persone non hanno percezione salvo sensibilità specifiche o allergie, e le respirano inconsapevolmente.
Come mai siamo così attenti all’abitazione ecologica ma non ai suoi arredi ?
Le finiture (pitture, tinteggiature, pavimenti e rivestimenti in genere) sono proprio le parti con le quali entriamo in contatto fisicamente tutti i giorni.

In casa troviamo possibile presenza di:
– agenti chimici: composti organici volatili, formaldeide, toluene, benzene,
monossido di carbonio, biossido di carbonio, biossido di azoto, anidridi varie,
etc.,
– agenti fisici: gas radon, campi elettromagnetici naturali e artificiali,
– agenti biologici: Muffe, batteri, funghi, pollini, etc.,

Persino l’Organizzazione Mondiale della Sanità individua le nove sostanze tossiche più diffuse negli edifici: monossido di carbonio, benzene, radon, formaldeide, naftalene, biossido di azoto, idrocarburi policiclici aromatici, tricloroetilene, tetracloroetilene.

Le sostanze hanno la provenienza più varia, alcuni, anzi troppi, provengono dai materiali da costruzione (isolante: asbesto, materiali da costruzione: VOC, formaldeide, radon, radioattività) o dal luogo dove è posto l’edificio (elettrosmog esterno, inquinamento esterno da radon).
Ma molti altri derivano dalle nostre scelte, che possono quindi essere cambiate e migliorate.
Ad esempio non ostiniamoci a fumare in ambienti chiusi senza poi areare (il fumo produce particolato respirabile PM10, monossido di carbonio (CO), composti organici volatili), leggiamo bene fino in fondo tutti i componenti delle etichette dei disinfettanti e detergenti per la pulizia degli ambienti, degli abiti, delle stoviglie, dell’igiene personale: alcuni componenti possono provocare irritazione cutanea, soprattutto a mani e avambracci, così come molti disinfestanti per insetti e parassiti.
Ma molti inquinanti interni provengono da vernici, pitture, tessuti, rivestimenti a base plastica, legnami trattati chimicamente, collanti, coloranti.
Nelle vernici possono ritrovarsi solventi, pigmenti (metalli pesanti), cariche (materie rinforzanti) e colle non naturali che provocano allergie e problemi respiratori soprattutto se utilizzati in ambienti piccoli e non areati.

In sostanza da quel molteplice mondo definito genericamente come “arredi” e che ci scegliamo liberamente quando compriamo o cambiamo casa può derivare un serio problema di salute. Dunque è di estrema importanza non limitarsi a scelte basate essenzialmente sull’estetica, occorre sempre esaminare la qualità del mobilio che portiamo in casa, (eventualmente supportati da tecnici o associazioni di settore) perchè potrebbe provocare effetti tossici che si possono protrarre silenziosi per anni.

Olivia Carone