Un Premio che valorizza la divulgazione scientifica di qualità, anche contro i falsi miti alimentati dalla cattiva informazione, basati su paure e credenze infondate, come ad esempio i pregiudizi razziali: compie i suoi primi cinque anni di vita il Premio Giornalistico Riccardo Tomassetti, che dal 2008 valorizza l’impegno dei giornalisti under 35 nella diffusione e sviluppo della cultura scientifica in Italia e nella conoscenza delle ricerche e delle terapie innovative che cambieranno la salute delle nuove generazioni.

Il Premio Giornalistico, dedicato alla memoria di Riccardo Tomassetti, giornalista scientifico scomparso nel 2007, a soli 39 anni, è promosso dal Master “Le Scienze della vita nel Giornalismo e nei rapporti Politico-istituzionali” (SGP) della Sapienza Università di Roma, con il sostegno di Pfizer.

Proprio il tema della biodiversità umana è al centro dell’incontro di chiusura della quinta edizione del Premio, che vede la partecipazione straordinaria del genetista Guido Barbujani. Lo scienziato veneto, Professore di Genetica all’Università di Ferrara, in occasione della Cerimonia di Premiazione espone, in una lecture dal titolo “Geni e sport. Cinque cose da ricordare sulla biodiversità umana”, i risultati degli studi sulle differenze genetiche tra le popolazioni, che dimostrano come il concetto tradizionale di razza non descriva in modo soddisfacente la diversità umana.

Il razzismo scaturisce da inquietudini e paure che possono avere qualche giustificazione psicologica o sociale, ma che non si accordano con quanto sappiamo della nostra storia evolutiva: una storia in cui un piccolo gruppo di africani si è diffuso su tutto il pianeta, sviluppando una grande diversità culturale a cui però non fa riscontro altrettanta diversità nei nostri geni. Tutti differenti, quindi, e tutti individui, cioè le cui identità non si prestano ad essere riassunte da una semplice etichetta etnica o razziale.

Studiando con attenzione il genoma umano si può arrivare a capire che nella nostra specie non ci sono i gruppi biologicamente omogenei e diversi fra loro che in altre specie si chiamano razze, perché tutti quanti discendiamo da un piccolo gruppo di africani che, nel giro di 60 mila anni, hanno colonizzato tutto il pianeta.

I progressi delle sperimentazioni scientifiche non ci aiutano però solo a guardare alle nostre origini, ma anche e soprattutto a guardare avanti: la scienza e la medicina stanno compiendo passi da gigante, e molte tra le ricerche e le sperimentazioni in corso cambieranno radicalmente la salute delle nuove generazioni. In questo scenario è strategico il ruolo della divulgazione scientifica, che deve essere sempre più puntuale e qualitativamente adeguata.

Il Premio Giornalistico Riccardo Tomassetti “Informazione e Salute NEXT GENERATION”, realizzato con il sostegno di Pfizer Italia, ha premiato quest’anno:

• Viola Rita
“Le neuroscienze nei tribunali italiani” – Le Scienze – Mente & cervello

Anche quest’anno, è stato assegnato il Premio Speciale per la divulgazione scientifica e sociale sull’Hiv/Aids, in considerazione della speciale attenzione dedicata da Riccardo Tomassetti a questo tema. Un Premio promosso dalle Associazioni Anlaids, C.I.C.A., Nadir e NPS Italia Onlus, e reso possibile grazie al sostegno di ViiV Healthcare.
Ad aggiudicarsi il Premio Speciale è stata:

• Veronica Nicosia
“Hiv. Prevenzione e Haart le armi contro l’Aids, vaccini e staminali le speranze” – Blitz Quotidiano.