Giovedì 29 novembre 2012, nello splendido salone Radetzky dell’importante Palazzo Cusani di Milano – via Brera n. 15, sede del Comando Militare Esercito Lombardia, si è tenuta la presentazione ufficiale in Lombardia del “CalendEsercito 2013”.
L’Almanacco è stato presentato dal Generale di B. Antonio Pennino, Comandante Militare Esercito Lombardia e dal dott. Ugo Cennamo, Direttore del quotidiano “Il Giorno”.
Il Generale Pennino, nel prendere la parola, ha affermato che per lui è motivo di grande soddisfazione e onore presiedere alla presentazione ufficiale in Lombardia del “CALENDESERCITO duemila13”; ha ringraziato il dott. Ugo Gennaro, padrino della giornata, e il Maestro Mauro Galligani per le magnifiche e artistiche fotografie.
Il Generale ha ringraziato il pubblico e affermato che, come ormai noto, questa presentazione ha assunto la veste di un tradizionale e atteso appuntamento in cui la Forza Armata ha la fortunata e proficua occasione di rivolgersi al pubblico, rafforzando quell’inscindibile e solido legame che unisce i due Mondi: quello Militare e quello Civile; legame maggiormente consolidato da quando le donne, unitamente agli uomini, si fanno porta-vessillo delle più alte virtù dei cittadini italiani in teatri operativo difficili e lontani dalla Madre-Patria.
Il titolo scelto per l’Almanacco dell’anno 2013 è “Il Cuore delle Missioni”. L’opera intende richiamare i trent’anni trascorsi da quando il nostro Paese ha iniziato a inviare il proprio personale nei complessi e variegati scenari di gestione delle crisi internazionali, con un’attestazione particolare ai protagonisti: gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano. Il generale, pertanto, si è così espresso: «Vorrei sottolineare il fatto che, la prima immagine che illustra il nostro calendario, ritrae una donna e la circostanza mi rende lieto di comunicare che in occasione delle celebrazioni per il 152° anniversario della Costituzione dell’Esercito, abbiamo promosso, di concerto con l’ufficio scolastico provinciale, un concorso rivolto ai giovani studenti milanesi avente per tema: “Le Donne e l’Esercito Italiano”».
Il Generale Pennino ha rivolto un saluto particolare al Generale Bruno Tosetti, Comandante del primo contingente nazionale a essere impiegato oltre i confini italiani in operazioni per il mantenimento e il supporto alla Pace.
«Il soldato italiano – afferma Pennino – in questi anni è diventato un professionista idoneo a sopravvivere e operare in nuove situazioni di emergenza, in ambienti difficili e aspetti umani, etnici e naturali. Inoltre, è addestrato a operare isolato o in piccoli gruppi, possiede accurate informazioni sulla geografia dell’area dove opera, sulla storia, su usanze e tradizioni, conosce la situazione politica del paese e i motivi che hanno determinato l’emergenza. E’ un soldato rispettoso della Legge, della disciplina e dell’assolvimento del compito, capace di soccorrere le vittime dell’emergenza, privilegiando le categorie più deboli e prevedendo di dover fronteggiare le insidie che saranno messe in atto per ostacolare l’azione. Inoltre, è disponibile a valutare, senza pregiudizi, la disperazione di Minoranze oppresse».
Tutte queste caratteristiche che il soldato deve avere e che il Generale Pennino ci ha comunicato, sono sintetizzate negli splendidi, intensi ed emozionanti scatti in bianco e nero di Mauro Galligani, che le ha illustrate con competenza e professionalità nel CalendEsercito2013 con il quale guida il lettore, attraverso lo scorrere dei mesi, nelle situazioni e nelle emozioni vissute dai nostri soldati nel loro quotidiano durante le missioni all’estero. Nella descrizione dei dodici scatti, nella voce del Maestro si notava un grande patos che ha contagiato il pubblico, soprattutto quando ha descritto una foto particolarmente toccante dove è ritratto un soldato in partenza per la missione che abbraccia la propria madre, pertanto, ha fatto presente che in quelle terre lontane non ci sono solo i ragazzi, ma anche le loro famiglie. Nel suo viaggio in quelle terre lontane, a diretto contatto con i soldati, il Maestro ha orgogliosamente notato che nel loro animo c’è un commovente attaccamento viscerale alla Bandiera.
«Nell’almanacco – continua il Generale – si è inteso rappresentare il “continuum” di emozioni e sacrifici che legano la prima missione in Libano alle attuali, raccontando, al contempo, la preparazione e la condotta delle attività dalla prospettiva che meglio rende la realtà dei fatti; quella che passa attraverso gli occhi dei nostri soldati per rendere partecipi gli Italiani del nostro vissuto, del vissuto di uomini e donne in uniforme, della nostra professione. E’ stata esaltata l’anima della concretezza descrittiva dell’opera attraverso la soluzione cromatica adottata, in quanto, usando le altrui parole, “la vita è a colori ma, nulla è più realistico del bianco e nero”».
L’intera opera, quindi, è un immaginario viaggio nella sfera emotiva dei nostri soldati che attraversa il complesso reticolo degli eventi sullo scenario globale, ma si concentra sulle difficoltà e sui comportamenti che caratterizzano le nostre missioni all’estero, dalla loro preparazione fino al rientro in Patria, prescindendo dall’epoca e dalla situazione.
Il direttore del quotidiano il Giorno ha preso la parola per affermare che si è reso conto di un altro aspetto della sua carriera: «Ho fatto un lavoro da cronista che mi ha legato ai fotografi. Nei loro scatti raccontano il momento vissuto e il giornalista, pertanto, è in condizione di scrivere l’articolo. Tra giornalista e fotografo s’instaura un rapporto bellissimo, specialmente con fotografi che sanno andare oltre. Quando nelle foto si percepisce una storia con l’atmosfera di quel momento, quando si sentono i profumi e si avverte la gioia o il patos dell’attimo vissuto, queste diventano il prodotto di una capacità artistica e, di conseguenza, il fotografo e il giornalista diventano artisti. Dietro le foto del Maestro Galligani c’è un grande gioco di luci e di prospettiva, matrice dei grandi maestri dell’arte. Sono foto vere che ci raccontano quel qualcosa in più, sono scatti che già in partenza tengono conto della storia che vogliono raccontare e che mi rendono orgoglioso di essere qui a presentare quest’opera d’arte che è il “CALENDESERCITO 2013”».
Anche l’Assessore Filippo Grassia ha esaltato il valore artistico dell’Almanacco: «Le foto di Galligani non sono solo immagini, dentro hanno la storia dei nostri soldai con la passione per la nostra Patria». Poi, rivolgendo il suo pensiero all’Esercito ha affermato che esso è uno spaccato della società, pertanto, l’amministrazione regionale ha bisogno di solidarietà che può ricevere dalle Forze Armate.
Bruno Dapei, Presidente del Consiglio Provinciale, ha affermato che, anche se le immagini presenti sul calendario sono crudeli, esse compongono il momento particolare che il nostro Paese sta attraversando. «Sono sicuro – afferma Dapei – che tutti gli italiani si ritroveranno in quelle foto che servono, soprattutto, a fare riflettere. Sono così oggettivamente eloquenti del momento fermato che, sono sicuro che, anche i miei figli le mangeranno con gli occhi. Vorrei cogliere l’occasione per fare due considerazioni, una è quella di com’è cambiato l’Esercito e il nostro rapporto con coloro che portano la divisa e l’altra è quella di essere orgoglioso dell’importante lavoro che le donne fanno nell’Esercito».
Vorrei portare a conoscenza che attualmente sono più di 6.000 i militari dell’Esercito impiegati all’estero, di cui più di 2.500 in Afghanistan; a cui si aggiungono tutti gli altri militari impiegati su tutto il territorio nazionale nell’operazione “Strade Sicure” e nella vigilanza di siti e installazioni. Inoltre, l’Esercito e tutte le Forze Armate concorrono alla protezione delle libere istituzioni e svolgono compiti specifici in circostanze di straordinaria necessità e urgenza.
In sintonia con il tema del calendario, era presente il Generale Bruno Tosetti che è stato il comandante del primo contingente nazionale a essere impiegato oltre i confini italiani, in operazioni per il mantenimento e il supporto alla pace.
Al termine è seguita la presentazione del volume fotografico dal titolo “Missione Soldato”, opera congiunta della Dottoressa Laura Leonelli e del Maestro Mauro Galligani.
Nell’occasione il Dottor Cesare Cadeo e il Dottor Mario Borselli hanno ricevuto un importante Attestato di Benemerenza del Comando Esercito Militare Lombardia, mentre l’artista Tullio Ravenda ha donato al Circolo del Presidio Esercito la bellissima e affascinante opera “Cavalli nella notte”.
La cerimonia è terminata con un particolare ringraziamento che il Generale Pennino ha rivolto al Colonnello Carmelo Tribunale, Project Officer di tutta la presentazione del Calendario e con le appassionate parole di conforto rivolte ai nostri soldati lontani e a tutti i presenti.


Principia Bruna Rosco

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