Far incontrare la creatività italiana high-tech con le opportunità della Silicon Valley: questa la chance offerta a 15 start-up che il 5 e 6 novembre parteciperanno al Venture Camp, la semifinale della Mind The Bridge Competition 2010, organizzata dalla omonima fondazione non-profit californiana.

Durante la due giorni del convegno le semifinaliste italiane (Risparmiosuper.it, Get Connected Mopapp, Intervieweb, Unplugged, Xapio, Porco Vino, ReMembrane, SMANIA, eRALOS3, Minteos, Konkuri, ISN Virtual Worlds, We Sport, Radio Touch, Fubles) presenteranno i propri progetti e business plan a potenziali investitori, sia europei che d’oltreoceano. Obiettivo: accedere alla fase finale che si svolgerà negli Stati Uniti e concretizzare opportunità di sviluppo e raccolta capitali.

Nei mesi scorsi centinaia di progetti sono stati raccolti dalla Business Plan Competition, un’iniziativa che si rinnova ogni anno e che nasce dall’intuizione di un gruppo di imprenditori italiani radicati con successo nella Silicon Valley: quella di cercare di mettere altri giovani nella condizione di replicare la propria esperienza – nello spirito del “give back” – lanciando un “ponte” tra la creatività italiana e i capitali americani. Lo scopo è aprire nuove opportunità ai talenti del nostro Paese, dove abbondano creatività e spirito imprenditoriale ma difettano cultura e pratica del venture capital.

Tutte le start-up selezionate provengono da settori ad alta tecnologia, dal software alla telefonia, dai medical device all’entertainment. 4 vengono dalla Lombardia, 3 dal Piemonte e dall’Emilia Romagna, ma ci sono anche rappresentanti di Liguria, Toscana, Sicilia e Sardegna. Una ha base nello Utah, ma è guidata da un pavese di origine. Per tutte l’obiettivo è il mercato globale e, per questo motivo, il 5 e 6 novembre cercheranno di presentare al meglio le proprie idee di business a un’attenta platea di uditori, composta da esponenti dell’imprenditoria ed esperti di innovazione e tecnologia.

Non solo. Innovazione e imprenditorialità saranno il fil rouge della due giorni anche nelle sessioni di “inspiration” che si apriranno con una finestra sulla tecnologia a cura di Stefano Maruzzi, (Country Manager di Google) per poi spaziare dalle policy nazionali ai casi di successo, dalla ricerca alla tecnologia e alla finanza (dal venture e seed capital alle acquisizioni) con testimonianze d’eccezione. Come quelle di Steven Koltai (Senior Advisor for Entrepreneurship at the State Department) e Richard Boly (Director of the Office of eDiplomacy), che racconteranno cosa sta facendo l’amministrazione Obama negli Stati Uniti, e di Shuly Galili (Israel California Chamber of Commerce) che illustrerà il modello israeliano. Ma anche interventi tutti italiani, a cura di Alberto Sangiovanni Vincentelli, Giacomo Marini e Vittorio Viarengo.

A fare gli onori di casa Marco Marinucci e Alberto Onetti, rispettivamente Executive Director e Chairman della Mind The Bridge Foundation che, con Marco Montemagno, Riccardo Luna, Emil Abirascid e Matteo Daste, modereranno le varie sessioni delle due giornate.

Al termine spazio alle imprese che, uscite dalle precedenti edizioni di Mind the Bridge, hanno avuto successo: per loro l’occasione di raccontare e condividere le proprie esperienze con le startup in gara.