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Molti, fra i lettori del web o fra i frequentatori del Circolo della Stampa milanese, ci chiedono spesso e volentieri notizia circa il periodico cartaceo del quale, quello odierno on line, ne è diretto discendente.
Quando nacque, nel 1987, <GSA Master News> era un foglio ciclostilato quindicinale (e, quindi, fotocopiato) di quattro pagine formato A/4, con una tiratura di non più di 200 copie. Era un tentativo, compiuto da chi scrive queste note, per entrare nel mondo della comunicazione, fornendo soprattutto un mezzo di difesa a favore di coloro che, operando più o meno professionalmente in campo giornalistico, non era al momento protetto nel suo lavoro, spesso sfruttato da editori sprovveduti,
Dopo sei mesi, si passò in tipografia, sempre in formato A/4, ma a 12 pagine illustrate, con tiratura di 2500 copie.
Nel 1995 ci si è convertiti al formato tabloid, 15mila copie, 16 pagine illustrate (due colori) con edizione mensile. Nel 2004 è stato fatto un tentativo di pubblicazione quotidiana in internet, che però non ha potuto essere portato a termine per via dello scarso gradimento degli abbonati (giunti nel frattempo a circa 850 in tutta Italia), che preferirono tornare all’edizione cartacea. Ma intervenendo gravi lutti familiari costrinsero l’editore e direttore responsabile a cessarne le pubblicazioni. La testata fu ceduta gratuitamente all’ing. Roberto Bonin (già collaboratore pubblicista e poi giornalista professionista), che trasformò il giornale in una associazione di categoria denominata GSA, Giornalisti Specializzati Associati, con sede a Milano.
<GSA-Master News> è stata un’iniziativa privata, ideata e condotta da un giornalista (pubblicista), con la passione innata per la "professione più bella del mondo" (o "sempre meglio che lavorare" di barziniana memoria), dedicata fondamentalmente con lo scopo di dare un aiuto legale, fiscale e di solidarietà sociale ai colleghi pubblicisti "senza Santi in paradiso", ossia senza protezioni e senza contratto, spesso in balìa di editori poco scrupolosi che ‹ come quasi sempre è avvenuto e continua ad accadere ‹ sfruttano il lavoro altrui pagandolo una miseria e non pagandolo affatto. Insomma, GSA in soccorso ai free-lance:.
<GSA-Master News> ha avuto fra i suoi collaboratori anche nomi illustri o meno conosciuti, ma tutti di grande spessore e professionalità (circa 200 in 18 anni di vita): da Cesare Zavattini a Cesare Musatti, da Carlo De Martino a Mino Maccari, da Franco Abruzzo a Umberto Accomanno, da Nicolò Carosio a Febo Conti, da Massimo Passera allo stesso Roberto Bonin, tanto per dire, scusandoci con chi non è citato non per nostra volontà ma per scarsa memoria di chi ha redatto queste note). Insomma, GSA Master News è stato un periodico, ispirato e realizzato artigianalmente, ma con il cuore in mano. Con lo stesso spirito di corpo procede ora l’associazione GSA, tecnica e professionale ad un tempo, e di largo respiro grazie alla tecnologia del web.

(Domenico Fiordelisi)