pet-therapy 

Un cane, un gatto, a volte un coniglietto, un criceto e, perché no?, un canarino o una vasca di pesciolini: milioni di persone, nel mondo , convivono con uno o più animali da compagnia. Per la gioia dei più piccoli ma anche di moltissimi adulti.
Si tratta di una presenza che non viene più considerata una semplice e pur antica tradizione: la moderna scienza la considera una importante forma di terapia. Gli studiosi americani le hanno anche dato un nome e una qualifica: “Pet terapy”, letteralmente “cucciolo-terapia”, e considerano questa tradizione alla pari di una vera e propria medicina.
Con l’indicazione di “Pet terapy “, infatti, viene indicata quella branca di medicina alternativa nata nel 1953 in America da un’idea dello psichiatra Boris Levinson che si era reso conto come il contatto con animali portasse enormi miglioramenti in bambini autistici. In Italia la pet terapy prende i nomi TAA ( Terapie assistite dall’Animale) e TAA ( Terapie Assistite dall’Animale). Queste terapie non intossicano il corpo ma anzi favoriscono il recupero di funzioni fisiche, sociali e/o cognitive.
Vediamo i suoi fondamentali meccanismi d’azione:
-La responsabilità: prendersi cura di un animale , con esigenze e bisogni, permette di essere piu’ responsabili e di porsi degli obiettivi .
-L’attaccamento: tra l’uomo e l’animale si stabilisce un legame che può contribuire a integrare l’ affetto umano e in molti casi a compensare addirittura questa mancanza di affetto.
– L’empatia con l’animale favorisce anche le relazioni tra gli umani che spesso si ritrovano a scambiarsi aneddoti e reciproche esperienze di vita accanto al proprio animale casalingo.
-L’elemento ludico: tramite il gioco si traggono benefici psicosomatici, si liberano energie ricavandone sensazioni positive di benessere e di calma.
-L’antropomorfismo: cioè l’attribuzione di alcune caratteristiche umane all’animale può essere un buon meccanismo per superare forme di egocentrismo, di chiusura verso gli altri, focalizzando l’attenzione verso l’esterno.
-L’attaccamento: il legame tra l’uomo e l’animale puo’ compensare la mancanza di affetto umano , contrasta il senso di solitudine , ci rende più tollerante verso gli altri .
Dunque, la comprensione di questi meccanismi è ormai diventata importante materia di studio e di ricerca per la Comunità Scientifica Internazionale. Avere in casa un cane, un gattino, un animale da compagnia, insomma, è un valore da preservare. Capace di conferire un senso di socialità che è “dentro” la storia stessa, la più atavica e nobile, dell’essere umano.

Luisa Poluzzi   farmacistarisponde@gmail.com

 

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