Domenico

RECENSIONE LIBRARIA
Domenico Frustagli – "Frammenti di memoria"

È uscito in libreria ‹ nelle principali città d’Italia ‹ un gradevole libro di poesie di Domenico Frustagli, un pensionato particolarmente ispirato, ed autore di precedenti opere di lusinghiero successo.
Si tratta di "Frammenti di memorie", edito da "Youcanprint".
Conosco Frustagli da molto tempo, dal periodo a cavallo fra gli anni ’70 e ’80, in cui fu mio dipendente in un’impresa industriale del paese dove attualmente egli vive con la sua famiglia.
Ho sempre apprezzato in lui le doti di schiettezza e di rettitudine che lo hanno contraddistinto, sia pure negli asettici rapporti fra datore di lavoro e dipendente. Ma mai avrei immaginato che egli possedesse anche un suo spirito poetico, lirico e sentimentale, che lo contraddistingue e lo eleva.
Scorre, infatti, sul filo del sentimento la sua poesia, che affida alla pagina scritta ricordi, rimpianti, esperienze di vita.
Alternando versi e prosa, l’Autore tende alla comunicazione attraverso la narrazione e il racconto delle proprie emozioni.
La famiglia, l’amore, il vissuto entrano nella composizione poetica avvolta da stratificati veli di malinconia, da languori esistenziali sempre alla ricerca di verità e significati.
Di facile lettura, le parole di Domenico riescono a dare ritmo ai versi e a creare immagini di immediata visualizzazione.
Nel continuo ascolto della propria interiorità "volano i pensieri, a scavalcar le frontiere di ieri" e nella danza delle stagioni, dall’inverno della tristezza auspica l’Autore nuove primavere.
La ricerca dell’Io sommerso, palese o apertamente dichiarato, diventa esplorazione della propria individualità, desiderio di portare alla luce verità ancora celate.
"Ho bisogno d’ascoltare il silenzio della sera ed osservare l’infinito in questa notte nera" scrive Domenico Frustagli esprimendo un desiderio di trascendenza che accende di cromatismi emotivi l’intima necessità di scoprire la voce segreta della vita e delle cose.
Sempre sull’onda dei sentimenti, l’autore esprime inoltre la volontà di offrire alla lettura stimoli di riflessione, come evidenziato anche dalla stessa articolazione dell’opera che ospita, in apertura e a chiusura del libro, i testi di due importanti autori come Joseph R. Kipling e Dino Buzzati.
Caro Domenico, tu mi hai dato una lezione di vita. Te ne sono riconoscente. Perché, come diceva un poeta francese a me caro, "niente è più difficile che vivere con semplicità",

(Domenico Fiordelisi)

 

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