E’ lapalissiano che un tavolo serio poggi su quattro gambe.

Ciò è valido anche per il turismo, che basa la propria stabilità su:
– Ministero del Turismo, delegato alla legislazione e controllo ;
– Amministrazioni locali, che curano l’attuazione delle norme ;
– Gestori degli organi ricettivi e di svago, ossia gli imprenditori che consentono ai turisti di poter praticare il turismo ;
– Turisti, i fruitori del turismo.
Fino a pochi anni or sono il tavolino era zoppo, per l’assenza di una gamba: il Ministero del Turismo, ossia l’organo delegato a legiferare, promuovere e controllare la complessa organizzazione turistica.
L’abrogazione del Ministero del Turismo aveva lasciato liberi le Regioni, le Province e i Comuni di emanare norme anche valide sul piano locale, ma spesso non idonee a consentire l’immagine turistica nazionale e conseguentemente attirare i visitatori.
La quarta gamba, i turisti, specialmente quelli stranieri, sono infatti spesso disorientati dalla mancanza di norme certe, che siano valide per situazioni analoghe presenti sul territorio nazionale.
E’ qui che c’è il buco nero dell’informazione turistica. Manca infatti la cognizione dei desiderata degli ospiti, i turisti.
E’ sufficiente che un modesto team vada ad una delle tante Fiere Campionarie munito di un semplice questionario e ponga questi opportuni ai visitatori.
E’ un’operazione semplice, poco costosa e redditizia per i risultati. Noi, in tre persone, 10 anni or sono, abbiamo intervistato e documentato in quattro ore le risposte di 393 visitatori della B.I.T. di Milano. (Operazione ripetuta praticamente ogni anno).
Noi, nel nostro piccolo, ci siamo sempre documentati con facilità.
Perché altri non lo fanno? Non sarebbe più semplice ridurre i faraonici stand e, umilmente, chiedere cosa ne pensa la gente?

Roberto, Umberto e Luciana Granati

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