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AVVENIMENTI
Il 7 marzo scorso, presso il Circolo della Stampa di Milano, si è svolta una conferenza
organizzata da ZONTA CLUB MILANO SANT’AMBROGIO, associazione presieduta da Enrica Carnelli. dal titolo "Contro la violenza di genere e in genere".
Siamo lieti di sottoporre ai nostri lettori l’intervento significativo della professoressa Elena Federici Ballini:

"(dal romanzo "Una donna" di Sibilla Aleramo, Roma 1906
³..Quel giorno mio marito venne a casa tutto preoccupato.
Io avevo ricevuto quel dì stesso una lettera da una scrittrice illustre
che mi invitava a collaborare con un periodico femminile che stava per fondare……
Mi sentivo fortunata, anche se mi veniva offerto un compenso modesto. Speravo che mio marito si rallegrasse.
Al contrario mi intimò di tacere……….,
Cercò la rivista che portava il mio articolo,
poi alcune lettere di corrispondenti che si complimentavano con me
e buttò tutto sul fuoco;
vi aggiunse un mucchio di giornali e riviste;
infine si mise a frugare tra le mie carte……..
Quell’ora emerge nella mia memoria fra le più amare e insieme le più profonde della mia vita…’)
In queste righe, composte più di 100 anni fa, vi è tutta la consapevolezza lucida e amara che VIOLENZA non sia solo quella fisica, ma in generale la prevaricazione, la violazione di un diritto primario, quello secondo cui ogni individuo nasce libero e libero è colui può esprimere se stesso e il proprio pensiero senza condizionamenti nè censure.
E’, in sostanza e per estensione, ciò che recita l’articolo 21 della Costituzione Italiana (dedicato, nello specifico, alla libertà di stampa e di informazione ).
Lo ricordo proprio qui, nella casa dei Giornalisti, il Circolo della Stampa, il quale ha accolto l’invito da parte delle Autorità Zontiane Internazionali di aderire alla campagna mondiale, denominata "ZONTA SAYS NO".
Ma non lo fa replicando semplicemente uno slogan che termina con un avverbio di negazione, piuttosto lo fa dicendo sì ad un’iniziativa concreta di servizio, la promozione di questo incontro appunto sul problema diffuso e multiforme della Violenza di Genere ed in Genere.
Ne abbiamo volutamente esteso il titolo, perchè, come donne abbiamo la chiara percezione che il problema della Violenza non appartenga unicamente ad un genere o si scateni contro un genere specifico.
VIOLENZA è prima di tutto la risultante di una CULTURA DI NON RISPETTO verso la PERSONA. E’, come qualcuno ha detto, "LA RAGIONE DI CHI HA TORTO". E’ una CONSUETUDINE comportamentale di DEVIANZA, dunque PATOLOGICA, praticata in modi diversi, in luoghi diversi, da individui diversi, verso soggetti considerati "deboli" di una società, anche quella apparentemente più civilizzata.
Ma se la vittima è DONNA, soggetto strategico di molte dinamiche familiari, sociali, economiche, la violenza ha ricadute pesanti su altri soggetti e realtà, in primis i bambini e gli anziani.
Sarebbe poi un errore pensare che tale problematica sia"lontana da noi", come sarebbe sbagliato "giustificarla" in qualche modo con alibi infondati (tradizioni storiche, familiari, etc), o, peggio ancora,"accettarla" come "prassi normale", quando normale NON E’! O addirittura legalizzarla!
Nel nostro Paese, le statistiche riportano cifre ufficiali (e non reali) da brivido (più di 100 donne uccise nel 2012!!).
E allora che possiamo fare?
Lo ZONTA INTERNATIONAL, attraverso la propria FOUNDATION fa molto e da anni per contrastare il fenomeno sinteticamente analizzato, e lo fa attraverso una serie di azioni positive, borse di studio e i famosi servizi internazionali (cui tutte le zontiane del mondo collaborano attraverso i loro contributi, una RETE di solidarietà mondiale) mirati ad alcuni ambiti specifici.
Quali? SALUTE, EDUCAZIONE, PROTEZIONE, SICUREZZA, SUPPORTO ECONOMICO e LEGISLATIVO.
Perchè proprio questi? Perchè lo Zonta ha a cuore: una donna che, a prescindere dalle coordinate spaziali in cui essa si trovi a vivere, (RWANDA, LIBERIA, MESSICO, AFGHANISTAN, INDIA etc) sia in salute, riceva un’istruzione, sia tutelata nella sua sicurezza personale, possa accedere ad un lavoro e mantenerlo nel tempo, (magari grazie a forme di microcredito), sia tutelata da leggi favorevoli.(una sorta di pacchetto di supporti, atti a renderla capace di sottrarsi e reagire in modo adeguato a forme eventuali di violenza subita)
LO ZONTA infatti CREDE FERMAMENTE che UN MONDO MIGLIORE PER LE DONNE SIA DAVVERO UN MONDO MIGLIORE!
Il convegno di stasera è nel segno di una riflessione qualificata e ad ampio raggio sul fenomeno della Violenza di genere ed in genere. Crediamo infatti che solo dalla conoscenza approfondita e capillare del problema, possa potenziarsi la VOLONTA’ di CERCARE INSIEME SOLUZIONI possibili e concrete per sradicarlo o almeno ridimensionarlo".
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La conferenza ha avuto molto successo di pubblico data l’attualità dell’argomento proposto anche perché sostenuta da interventi successivi di largo spessore professionale e culturale.

(GSA ITALIA – Domenico Fiordelisi)

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