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Tutti gli errori di Bersani

 "Perdete ogni speranza o voi che entrate!"  scriveva  a chiare lettere Padre Dante all’ingresso dell’Inferno. E Luigi Bersani, appena varcata la soglia del Quirinale, ha perduto definitivamente ogni speranza di poter imporre all’Italia un Governo senza maggioranza e senza la minima speranza di poter opporre difese appena appena adeguate alla crisi devastante che sta travolgendo il nostro Paese. Ma il fatto ancora più desolante è che solo lui, Bersani,  è riuscito a capire di non poter mettere in piedi alcun Governo minimamente credibile , soltanto dopo aver buttato al vento 35 giorni che avrebbero potuto essere invece decisivi per  impedire che la crisi sopraggiunta dal Nord, dall’ Est e dall’ovest assumesse proporzioni così devastanti anche da noi.  I programmi televisivi più impegnati del nostro Paese continuano  a ricordare drammaticamente che la Grecia è sull’orlo del precipizio, Cipro si è vista espropriare di parti ingenti dei propri depositi bancari, in Spagna la disoccupazione ha raggiunto il  livello record del 26% e la gente è ormai alla disperazione.  In Italia hanno già chiuso i battenti 70.000 imprese , si sono  suicidati 57 imprenditori e 3 operai, la disoccupazione spinge alla povertà milioni di famiglie. Ma Bersani non capisce!          E non capisce perché al centro di tutto il suo mondo, di tutte le sue elucubrazioni  politiche esiste soltanto il PD, Partito  Democratico!  Il soggetto di tutto il suo patrimonio intellettuale è il PD.  Lui ed i suoi fedelissimi pensano, elaborano  e tentano  di realizzare solo ciò che sarebbe più utile al PD! 



Un accordo, un governo di larghe intese con PDL, con Lega, con  Monti, su pochi ma immediati e indispensabili misure anticrisi? No, perché danneggerebbe l’immagine del PD!  E se invece salvasse l’Italia dal baratro? No!   Meglio continuare a mendicare invano l’appoggio dei grillini o  indurre un sostanzioso  pacchetto di  parlamentari del centrodestra a trasformarsi in    mortificati peripatetici, pronti a entrare e uscire dall’aula del Parlamento quando  verrà il momento di votare i provvedimenti più urgenti. 



E invece no!  Oggi non è il PD al centro   delle esigenze del nostro Paese. Oggi è in ballo l’Italia, il soggetto di qualunque riflessione deve essere solo e soltanto l’ITALIA!  Per questo, in un momento così critico e drammatico,sono balzati al massimo dell’attenzione e sono in ballo l’Italia ed i suoi disoccupati, i suoi poveri, le sue industrie, le sue bellezze artistiche. Che sono tutti da salvare insieme al suo imminente e immanente EXPO 2015.  Il soggetto di qualsiasi ragionamento politico dunque, chiunque sia a ragionare o a tentare di ragionare, di destra , di centro o di sinistra, il soggetto ripeto deve essere l’ ITALIA !



Come infatti accade, in realtà,  nei settori e tra i gruppi  di sensibilità politica e sociale più elevati della società civile. Tre tra i più importanti giornali italiani,per esempio,  il Quotidiano Nazionale il Giorno, il Resto del Carlino  e LA NAZIONE ,  hanno organizzato, già da qualche mese, una serie di Tavole Rotonde in sei città d’Italia sul tema: "DARE VOCE ALLA RIPRESA. L’Economia locale: come creare valore per il territorio".  E in tutte le città si è levato alto il grido d’allarme degli imprenditori. Al Circolo della Stampa di Milano l’allarme più preoccupante e preoccupato è arrivato dai Presidenti di Confartigianato , Confcommercio e  soprattutto dal Presidente di Confindustria  Giorgio Squinzi , il quale  ha ammonito: "L’Italia è in emergenza. E’ l’ultimo minuto per la svolta. Siamo alla fine!" 



Ma l’allarme di Squinzi è stato raccolto e rilanciato anche da altri autorevoli manager e imprenditori: il Direttore Generale  dell’ENIT Andrea Babbi, il Presidente della Fiera di Milano Michele Perini, gli industriali Cacciadominioni, Olivo Folieni, Veronica Squinzi e, in parte, anche   dallo stesso Commissario Straordinario dell’EXPO 2015 Roberto Formigoni.



L’unica imprenditoria in leggera ma pur sorprendente controtendenza è emersa a Firenze, dove peraltro Ferruccio Ferragamo, la fascinosa Albiera Antinori ( fiera vessillifera di sette secoli di storia della sua impresa familiare) e Francesco Carapelli, Vincenzo Giubba hanno rivendicato i successi della loro guerra alla crisi, ponendo  in grande evidenza  l’eccellenza dei loro prodotti  e la credibilità che loro conferisce anche la fama e la visibilità delle eccellenze culturali della Regione toscana e di Firenze in particolare. In Toscana, accanto agli industriali di qualsiasi settore operano e promuovono , personaggi come Michelangelo  e il suo David, Leonardo da Vinci, Pier della Francesca e bellissima compagnia. In controtendenza contro il controtendente  ottimismo dei colleghi invece il Principe Girolamo Strozzi, Presidente della tenuta Guicciardini Strozzi, Il Direttore  della Banca Popolare dell’Emilia Romagna ( Sponsor dell’iniziativa portata avanti dai tre giornali), Fabrizio Togni e il  Vicepresidente  della Confindustria di Firenze  Mario Curia.



E allora Bersani vuoi pensare all’Italia prima che  al PD?  Adesso che sei già entrato al Quirinale, hai  perduto ogni speranza  di spingere  un aspirante leader che vien dall’avanspettacolo e non ha mai fatto politica, ad insediarsi al comando di un Governo che avrebbe tutto al più   48 ore di vita ?



Passa la mano a Matteo Renzi, aiutalo a raggiungere un accordo con il Centro e con la Destra  per mettere in piedi un Governo di salute Pubblica che salvi subito l’Italia dal ludibrio di un fallimento totale e che la faccia ritornare sul palcoscenico d’Europa orgogliosa della sua storia di Cofondatrice  dell’Unione Europea. Aiuta insomma l’Italia a ritornare quel grande Paese che era, capace di dare al Vecchio Continente un nuovo contributo di idee, di imprenditorialità, di azione riformatrice.

David Messina    Venerdì, 29 marzo 2013  (affaritaliani.it)

 

 

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