parco-termale-aquardens_7037231 Nel mese di settembre dello scorso anno abbiamo visitato il nuovo parco termale in fase di ultimazione Aquardens di Santa Maria di Pescantina nella Provincia di Verona. La struttura ci è apparsa decisamente ben fatta, con impianti ispirati alla massima efficienza e tali da consentire in modo paritario gli aspetti precipui di stabilimento di cura e nel contempo orientati al comfort e allo svago. Il giudizio è stato allora di conseguenza positivo per quanto ci è stato possibile vedere: in pratica sia la situazione ambientale, le virtù terapeutiche delle acque e l’organizzazione logistica prevista, sia anche per l’aspetto cure e gli svaghi. . La conseguenza è stata la pubblicazione dell’articolo su GSA-Master News “UN NUOVO PARCO TERMALE NEL VERONESE” nel quale riportavamo la sintesi delle caratteristiche che ci venivano descritte, tutte apparentemente più che positive. Era tempo che cercavamo una nuova struttura termale orientata sul criterio del parco che coniugasse nel contempo i criteri di cura e di svago. Ne avevamo già trovata un’altra, sempre in provincia di Verona, molto valida, ma dove gli aspetti cure e svago ci apparivano troppo distinti tra loro. Invece l’Aquagardens ci è apparso coniugare bene i due aspetti, tanto che lo abbiamo subito descritto ai nostri lettori, proponendoci di visitarlo minuziosamente e con spirito critico quando fosse terminato. Tale impegno lo abbiamo assolto in una nuvolosa giornata della metà di aprile 2013. Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio prospiciente l’ingresso, siamo entrati nell’avveniristica struttura, dove tutto sembra orientato agli aspetti tecnologici. Ci hanno consegnato un braccialetto impermeabile computerizzato, dove vengono annotate automaticamente le spese effettuate. In pratica, una volta entrati nella struttura, il portafoglio lo si lascia nel proprio armadietto, che si apre solo grazie al braccialetto. Niente denari al seguito, quindi! La struttura copre un’area di 35.000 mq, in buona parte al coperto e con la possibilità di passare all’esterno senza mai uscire dall’acqua termale salsobromoiodica. Nella struttura sono presenti: – all’esterno, 2 grandi lagune, 2 laghi e una grotta; – all’interno, 7 vasche minori e grotte (capaci di consentite la permanenza di oltre 20 20 bagnanti) con diverse temperature dell’acqua e possibilità d’idromassaggi. Sono anche presenti settori per trattamenti di benessere ed estetici. Tutti gli impianti sono orientati al massimo comfort e relax. La temperatura dell’acqua termale varia, a seconda degli impianti, tra 32° e 39°. La logistica prevede ristoranti, tavole calde e bar (pagamento registrato sul braccialetto elettronico). . Una nota a parte merita la professionalità e la cortesia del personale, sempre presente e disponibile. Tariffe speciali sono previste per clienti provvisti di documentazione sanitaria relativa ad handicap. Conclusione: abbiamo visitato, come cronisti, ma anche come pazienti, molti stabilimenti termali italiani, alcuni dei quali di eccellente livello, ma riteniamo di poter affermare che il Parco Aquagardens è quello che, a nostro parere, meriti il più elevato punteggio, tra quelli a noi noti per dotazioni, funzionalità ed efficienza.

Umberto, Roberto e Luciana Granati
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