Basilica di Sant'Antonio Probabilmente padre Dante, se fosse ancora in vita, lancerebbe la sua celebre invettiva “ahi serva Italia” in questo caso Padova…… con quel che segue, riferendosi alla bellissima città veneta, l’autentico scrigno di valori artistici che il mondo c’invidia. Infatti questo splendido capoluogo, alto centro di civiltà, di storia e d’arte, conserva anche uno dei più preziosi gioielli esistenti in Italia: la Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto. E’ un monumento unico del suo genere nel mondo! Bene, anzi, male, perché vicino a questa gemma solitaria, è prevista la nascita di un nuovo, modernissimo auditorium che, almeno a nostro parere, sarebbe potuto essere dislocato in un’altra parte meno sensibile di tale superba città. Siamo certi che gli amanti della musica siano anime coscienti e sensibili che non vorrebbero mai che la loro Musa ne danneggiasse un’Altra. Purtroppo però è in progetto un’opera pericolosa per quella di Giotto! A brevissima distanza della Cappella degli Scrovegni è stata anche progettata la concretizzazione di un parcheggio sotterraneo che potrebbe turbare il delicato equilibrio idrico esistente in quella zona della città veneta. Sorge allora una domanda: “ non vi erano altri spazi per un parcheggio un po’ più periferico e lontano?” La Cappella infatti si trova purtroppo a brevissima distanza dai letti di due Fiumi, il Piovego, superficiale, e del Bacchiglione, che scorre sotterraneo. Non occorre essere ingegneri idraulici per sapere che l’acqua, specialmente quando è sottoposta all’ effetto “siringa”, abbia un effetto dirompente e difficilmente prevedibile, frequente causa di devastanti conseguenze. La Cappella degli Scrovegni è inoltre ubicata in mezzo ai letti di questi due fiumi, il cui corso potrebbe essere turbato dai lavori necessari per le nuove strutture. Domanda: “ sono stati accuratamente calcolati tutti i rischi ?” Noi non siamo tecnici e pertanto non in grado di valutare l’alea che lavori importanti effettuati nella zona possano comportare, ma speriamo che siano stati interpellati in merito gli esperti più competenti! Dulcis in fundo, nella zona è stata prevista la costruzione di due grattacieli: uno di 27 piani e l’altro di ben 34! Ci auguriamo che sia stato accuratamente valutato l’effetto, senz’altro notevole, del loro peso su una superficie dove da secoli esiste uno dei maggiori monumenti che i nostri antenati ci abbiano lasciato. Ci piacerebbe essere edotti se la Sovraintendenza ai Monumenti e alle Belle Arti abbia ponderatamente (e dopo aver considerato tutte le possibili conseguenze che tali lavori potrebbero causare) concesso il benestare ai lavori. Confidiamo comunque che , more solito, non si conti solamente sul benefico Stellone d’Italia!

Umberto, Roberto e Luciana Granati
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