IMG_0114L’U.N.U.C.I. “Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia”, Sezione di Milano, in collaborazione con il Circolo di Presidio dell’Esercito di Milano, il 3 giugno 2013 alle ore 18,30, presenteranno il divertentissimo libro “Cotto e buttato” di Michele Ianne.
La presentazione sarà fatta nella magnifica Sala Verde del Circolo di Presidio del Comando Militare Lombardia e N.A.T.O. dell’importante e stupendo Palazzo Cusani di Milano – Via del Carmine, 8 – Milano.
Palazzo Cusani è un bel Palazzo barocco d’inizio Settecento situato in via Brera, uno dei Palazzi più significativi della nostra storia. Costruito per l’omonima famiglia, che comprende Agostino III, vescovo di Pavia e Cardinale – è stato realizzato tra 1715 e 1717 dall’architetto Giovanni Ruggeri. Tre piani di edificio caratterizzati dalla presenza di capitelli corinzi a grandi foglie, con balconi e finestre in pietra arenaria e ceppo. La facciata sul giardino porta la firma del Piermarini. Ceduto dai proprietari al Regno Italico di Napoleone, fu sede del Ministero della Guerra. Da allora è sempre stato sede di comandi e uffici militari.
Dopo il successo del suo romanzo d’esordio, “Non c’è niente da ridere. E’ tutto vero”, Michele Ianne ci ha regalato quest’ultimo libro “Cotto e Buttato” GBE/Ginevra Bentivoglio Edizioni che racconta i “Costumi e malcostumi della società italiana” in diciotto ironici e divertenti racconti. Michele Ianne è un personaggio interessante, è scrittore di grande cultura e uomo d’impareggiabile umanità.
E’ nato a Venezia da genitori calabresi, di certo è uomo non comune, con un carattere gioviale; la sua “prima vita” professionale l’ha spesa interamente nell’Esercito Italiano, dove ha fatto una brillante carriera, congedandosi con il grado di Generale di Divisione; la sua “seconda vita” la sta dedicando alla scrittura, per il piacere di rallegrare quanti lo leggono. La sua intelligenza e la sua passione per la vita trovano felice espressione proprio nel sottile umorismo che trasferisce nei suoi piacevoli racconti. In questo fantastico libro, egli prende spunto da episodi realmente avvenuti nella sua esistenza, per trasformarli in una serie di racconti immersi in un’atmosfera esilarante, a volte surreale, nella quale il lettore viene, fin dalle prime pagine, trascinato e coinvolto. Il suo stile equilibrato, scorrevole, affascinante e spassoso, lo trasferisce nei suoi racconti che viaggiano tra la fantasia e la realtà con straordinaria grande umanità.
Lo scrittore Michele Ianne sta riscuotendo un meraviglioso e legittimo successo dovuto al suo particolare modo di scrivere e ai suoi interessanti e divertenti racconti nei quali esprime la metafora della vita priva d’ipocrisie. Egli rappresenta una visione dei valori e dei principi che si collocano nella vita e al di fuori di essa, validi per ogni uomo; sono assoluti e non relativi, perché legati alla nostra accettazione nella battaglia della vita, nella convinzione che l’esistenza richieda dimensioni meno drammatiche come l’apertura all’ironia, al sapersi prendere meno sul serio.
Cosa alquanto rara negli scrittori contemporanei, Ianne ci immerge in una scrittura lineare che trasporta senza che possiamo accorgercene perché sono spunti presi dal suo vissuto per poi dare largo spazio alla fantasia. Non dimentichiamoci che Ianne è una persona che ama scoprire le emozioni spontanee e che, con l’attenta e simpatica osservazione del comportamento umano, il particolare senso dell’umorismo, ci catapulta dentro la vita vera, sdrammatizzandola, facendoci così assaporare gli umori e il piacere per la compagnia “umana” dei suoi personaggi come in “Spartaco Cavallozzi” e “Uccetto e Uccetta”, deliziosi racconti entrambi ambientati al “Testaccio”, storico quartiere popolare di Roma.
In un altro esilarante episodio “Il Gallo di Barrea canta sempre due volte”, egli ha coinvolto e divertito tutta la cittadinanza del bellissimo paesino del Parco Nazionale d’Abruzzo, dove la vicenda si svolge. In definitiva, il lettore viene trasportato e coinvolto dall’attenta osservazione del comportamento umano, ma soprattutto dal suo stile armonioso, fluido e incantevole, improntato a benefica lettura, che accende in noi la voglia di esistere.
Questo libro vanta un cammino nei labirinti della mente, entra nel vivo estetico e letterario perché “racconta la vita attraverso la vita”, invia un messaggio per affermarla “fuori dal tempo e in ogni tempo”. Nei suoi interessanti e divertenti episodi, si avverte una sottile ironia, propria del carattere dell’autore che ha abilmente costruito i suoi racconti nei quali si prende in giro con intelligenza e umorismo, qualità tipiche delle persone dotate di geniale talento.
Un fan di Michele Ianne gli ha espresso compiacimento per il libro “Cotto e Buttato” e un grande grazie per il tempo trascorso piacevolmente e col sorriso sulle labbra (nonostante i momenti attuali non inducano in tal senso). Ha apprezzato l’umorismo delicato di Ianne e affermato che ha letto e “mangiato con gusto” il libro, ribattezzandolo “Cotto e….letto”. Un’altra fan ha così affermato “Bisogna leggere le novelle lentamente, gustandole, come si fa con una pietanza gustosa ricca di aromi, anche se si fanno letteralmente bere. C’è molto delle nostre esistenze. Leggetene una al giorno e prima di esprimere un giudizio rileggetele. Ne vale la pena. E vi accorgerete che le recensioni sono poco generose”.
Merito della gioiosa voglia di vivere di Michele Ianne è sicuramente merito della sua natura particolarmente positiva, ma anche della sua compagna di vita, moglie e famosa pittrice Lilly Nardi, che gli ha regalato la meravigliosa opera “Emozioni”, raffigurata sulla copertina del libro.

Principia Bruna Rosco

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