imagesUna giovane amica sedicenne, Luisa F., nostra attenta lettrice, ci ha scritto annunciando che a giugno trascorrerà un mese di vacanze sul Lago di Garda: “siamo 3 famiglie amiche e abbiamo prenotato un alloggio a Peschiera; noi ragazzi siamo molto affiatati (uno di noi ha la patente); può darci qualche dritta per rendere lieta e interessante la vacanza, sia per noi, che per i nostri genitori?”
Cara Luisa, innanzitutto complimenti per la scelta: il Garda è splendido sotto tutti gli aspetti: ludici, culturali e naturali. Ne siamo tanto convinti da esserne diventati entusiastici ammiratori.
Il lago è facilmente raggiungibile, perché confinante a sud con la A 4 e ad est con la A 22 e praticamente delimitato dalla Gardesane Occidentale e Orientale, che lo costeggiano a ridosso delle sue acque, che ora, grazie agli ottimi impianti di depurazione (e anche con battelli “spazzini”) sono balneabili, anche se alquanto fredde.
Consigliamo di effettuarne il periplo in senso orario, dirigendovi verso Nord, in modo da viaggiare avendo lo specchio d’acqua sempre ben visibile, marciando sul lato destro della carreggiata.
Iniziamo da Peschiera, con provenienza dalla A 4 (la Torino – Trieste) o dalla SS 11 (la Verona – Brescia).
Peschiera è un ottima base di partenza sia dal punto di vista naturale (in primavera, nei canneti che la fronteggiano parzialmente sul lago, nidificano i purtroppo pochi cigni rimasti) sia dal lato divertimento e cultura (citiamo, solo a titolo d’esempio: Giardino di Sigurtà, Zoo Safari, Gardaland e Caneva Sport: sono a pochi chilometri dalla vostra residenza e tutti meritano una visita).
Veniamo all’itinerario. Lasciata Peschiera, ci dirigiamo verso nord sulla SS 11.
La prima tappa è a Sirmione, la città di Catullo, con le sue Terme e le sorgenti termali, una delle quali sgorga direttamente nelle acque del lago. Merita una visita se non altro per il Castello, l’isola pedonale, il belvedere, la Grotta di Catullo. Le sue acque termali sono tra le più famose d’Italia.
Sempre sulla SS.11 arriviamo a quella che secondo noi è la “perla” del Garda: Desenzano. Degli abitati rivieraschi del grande lago, è quello maggiormente ognitempo. Ovviamente le sue stagioni turistiche sono primavera, estate e autunno, ma anche in inverno è perfettamente abitabile, essendo gli esercizi commerciali aperti tutto l’anno e poi perché nelle sue immediate vicinanze (un chilometro dal centro) è sorta una zona policommerciale. Il notevole porto turistico (da cui partono anche battelli di grandi dimensioni per gite sul lago) e le simpatiche spiaggette sassose sono a disposizione di chi ami la nautica o voglia solamente prendere il sole. Rimarcabili il Castello, la Villa Romana, il Museo e il Duomo, dove si può ammirare “L’Ultima cena” del Tiepolo. Da Desenzano consigliamo una minideviazione per Lonato, allo scopo di visitarne la Rocca, nella quale si trova un interessante Museo Ornitologico.
Proseguiamo poi sulla SS. 11, la Gardesana Occidentale, la quale, nel tratto da Padenghe a Salò, si allontana dal lago, sempre raggiungibile da bretelle che collegano tale Statale con Moniga, Manerba, San Felice Benaco, Portese, Salò. Sono zone di villeggiatura (ingentilite da ville e giardini ricchi di fascino) dalle quali si vede, sulla parte opposta del lago, il Monte Baldo e che si animano dalla primavera all’autunno. Nella zona, anche in pieno inverno, si trovano ottimi ristoranti e, principalmente, il clima è piacevole.
Quello della temperatura è una caratteristica del Garda. Rispetto a località viciniori, come Verona e Brescia, d’inverno si godono un paio di gradi in più e in estate altrettanti in meno, resi maggiormente gradevoli dall’aria particolarmente leggera e dalla brezza che spira normalmente da nord.
Superata Salò proseguiamo sulla Gardesana Occidentale fino a raggiungere Gardone (dove consigliamo una sosta al Vittoriale e all’Orto Botanico Hruska) ed infine Toscolano Maderno, con il suo promontorio dal quale, per mezzo del traghetto, è possibile raggiungere Torri del Benaco sulla sponda opposta, distante 6 chilometri.
A Gargnano la Villa Feltrinelli merita una visita, sia pur breve.
Proseguiamo sulla Gardesana, con molti tratti dove al verde si alternano gallerie, perché sulla sinistra i monti, alcuni dei quali superano i 1.000 metri, sono quasi a strapiombo sul lago. Varie piazzole consentono la sosta per ammirare la sponda opposta, gradualmente più vicina. Le ville e giardini sono sempre notevoli e molti di loro meritano almeno una breve fermata. Arriviamo a Limone (il paese dei centenari) e, poco dopo essere entrati nel Trentino, sulla sinistra troviamo la strada che si arrampica verso il Lago di Ledro.
Lasciamo la sponda bresciana per entrare nella zona trentina del Garda, dove sono vietate le imbarcazioni a motore turistiche; qui è il surf a farla da padrone e nella buona stagione consigliamo di percorrere la vecchia strada che sale verso verso il Ledro (non quella in galleria) per godere lo spettacolo di centinaia di vele di surfisti che s’incrociano nelle acque sottostanti. Con l’occasione, suggeriamo di recarsi a vedere la vicina Cascata del Ponale.
Arriviamo a Riva (87 chilometri da Peschiera, escludendo le deviazioni). La cittadina, sovrastata nel lato nord–ovest da rilievi a picco che la sovrastano, pur possedendo notevoli spunti d’interesse artistico, quali il trecentesco Palazzo Pretorio sede di un interessante Museo Civico, è particolarmente nota per il clima, mite d’inverno e fresco d’estate. Da Riva, con una piccola variante (solo 5 chilometri) è possibile ammirare il salto di 87 metri della Cascata del Varone.
Proseguendo sulla Gardesana Orientale, incontriamo subito Torbole, ricca di strutture ricettive ed accoglienti spiaggette.
Da Torbole inizia la sponda veronese del lago. La strada è stretta e, in estate, molto trafficata. Per fortuna numerose piazzole consentono la sosta per poter ammirare la riva opposta. Dopo 15 chilometri raggiungiamo Malcesine.
Questo centro, uno dei più ridenti del lago, merita una sosta se non altro per ammirare il Castello Scaligero del secolo XII, dalla cui torre maggiore si può vedere la maggior parte del Garda. Consigliamo inoltre di visitare lo splendido Palazzo dei Capitani del Lago e infine di salire con la teleferica fino alla Colma, sul Monte Baldo, dove, dalla quota di 1.700 metri, lo sguardo, quando il cielo è terso, arriva a vedere le Dolomiti del Brenta.
Proseguendo verso sud, superata Brenzone (notevole il Castello), arriviamo a Torri del Benaco, altro centro a forte vocazione turistica, da dove, superato Caprino Veronese, si può arrivare alla sommità del Monte Baldo con una bella strada panoramica (da non perdere la visita al pluricentenario platano gigantesco nella località chiamata Platano). Dal Castello di Torri, specialmente il mattino, si può ammirare lo splendido il panorama del Golfo di Salò sulla riva opposta. Dopo soli 7 chilometri verso sud arriviamo sulla Punta di San Vigilio, con i suoi cipressi. Subito dopo vi è Garda, un centro già abitato nella preistoria, ricco di fascino ed ottimamente attrezzato dal punto di vista turistico. Altrettanto antico è l’abitato di Bardolino, città ben nota ai cultori di Bacco per il suo vino, che, affermano gli intenditori, meriterebbe gli stessi EST di quello di Montefiascone. L’ultima tappa del nostro giro è Lazise, una ridente cittadina caratterizzata dalle mura medievali coperte d’edera e molto ben attrezzata per soddisfare il turista più esigente. E’ il caso di rammentare che nel tratto Lazise – Peschiera vi sono i centri di divertimento, parte dei quali citati all’inizio di questa carrellata. Peschiera ci appare con le sue fortificazioni necessarie nel corso di due millenni, dalla posizione geografica. Da Riva a Peschiera abbiamo percorso, escludendo le deviazioni, 65 chilometri. 152 l’intero periplo del Garda.
Questa gita è possibile farla in un solo giorno, qualora si voglia avere esclusivamente un’idea di ciò che possa offrire l’itinerario, ma, come noi abbiamo sempre ripetuto in ogni occasione, la visita veloce, “quella mordi e fuggi” non rende giustizia alle potenzialità turistiche del Garda. L’escursione frettolosa la riteniamo valida solo se prodroma di un successivo percorso, da effettuare in più giorni, per godere in modo completo le tante bellezze del luogo, le quali consentono al visitatore di raggiungere, nello spazio di brevi tratti, ambienti totalmente diversi tra loro, con una varietà di scenari difficilmente riscontrabile altrove.
Noi tale percorso lo abbiamo effettuato ripetutamente, con vari mezzi (camper, caravan, automobile e moto) impiegando tempi diversi. Il nostro parere è che, per poterne apprezzare le indiscutibili bellezze e goderne le possibilità di svago, sia necessaria almeno una settimana. .
A parte, abbiamo riportato i principali Musei e Monumenti rilevati lungo l’itinerario e nelle sue prossimità.

Roberto, Luciana e Umberto Granati
Umberto.Granati@libero.it
Tel. 045/5700039 –Fax. 045/8103648

Categories: Viaggi e turismo