Estate

Intervista alla dott.ssa Patrizia Castellacci

Dott. Patrizia Castellacci eccoci in estate. Le chiediamo consigli per bambini, giovani e meno giovani. Da chi cominciamo?

Cominciamo dai bambini. E’ opportuno idratarli molto dando loro acqua e succhi di frutta fresca, molta frutta e verdura. Inoltre sarebbe bene non farli uscire nelle ore più calde che corrispondono anche ai picchi di maggiore traffico e inquinamento. Appena possibile per la famiglia, i bambini trarranno beneficio dallo trascorrere un periodo di vacanza in montagna se sono nervosi, irrequieti, inappetenti, e durante l’inverno sono stati spesso malati, perché stimola il sistema immunitario Per i neonati non si devono superare i 1.300 metri di altitudine, mentre per i bambini più grandicelli si possono raggiungere i 1.500 metri. La vacanza al mare è adatta soprattutto ai bambini anemici, a coloro che soffrono spesso di tonsilliti, faringiti, riniti, irritazioni bronchiali. Va ricordato che i bambini molto piccoli dovrebbero rientrare dalla spiaggia entro le 11,30 e nel pomeriggio ritornare dopo le 17, trascorrendo buona parte del tempo sotto l’ombrellone. Qualsiasi sia l’età, i bambini vanno protetti con un cappellino e con una crema solare ad alta protezione (50PFS), anche in montagna.

A chi consiglia la montagna?

A chi ha bisogno di recuperare le proprie energie, a chi è molto stressato e intossicato. A chi soffre di patologie croniche delle vie respiratorie, di gotta, diabete e ipertiroidismo, ma è sconsigliato nelle malattie cardiache, a chi soffre di enfisema polmonare, di malattie renali e di reumatismi.

Per chi è meglio il mare?

Per l’effetto “aerosol” naturale il mare è consigliato a chi soffre spesso di patologie respiratorie, nell’ipotiroidismo, nei soggetti astenici. E’ sconsigliabile esporsi al sole nel caso di vene varicose. In questo caso è bene godere dei benefici dell’acqua di mare, camminando immersi fino al ginocchio. Il massaggio delle onde produrrà effetti benefici alla circolazione. Inoltre il bagno in mare aiuta la funzionalità articolare, ha un effetto rassodante della muscolatura e drenante per tutto l’organismo.

Perché tante persone, specie meno giovani, non bevono abbastanza?

Perché si spegne…” l’interruttore”. La sensazione della sete è localizzata a livello limbico della corteccia cerebrale, in particolare a livello della corteccia cingolata anteriore del cervello, la quale si attiva quando si è assetati e quindi ci avverte che bisogna bere. Dalle ultime ricerche è emerso che, nel cervello degli anziani, l’accensione di questa area è difettosa e inoltre si spegne dopo aver assunto anche solo una piccola quantità d’acqua. Ecco spiegato come mai, pur perdendo molti liquidi soprattutto nei mesi estivi, i nonni, non avvertendo più la sensazione della sete, rischiano malori, affaticamento, mal di testa, sbalzi pressori, provocati dalla scarsa idratazione. Si deve dunque bere, a piccoli sorsi, durante il giorno acqua, thè o spremute, anche se non si ha sete per mantenere una giusta idratazione.

Quali farmaci portarsi in valigia per ogni emergenza?

Dipende naturalmente dalla località scelta per trascorrere le vacanze ma non vanno dimenticati: un antipiretico, per la febbre e un termometro; un analgesico, per il dolore; un antibiotico a largo spettro; un antidiarroico e fermenti lattici; creme e pomate contro le irritazioni della pelle, a base di antistaminici e cortisonici; una pomata contro ematomi e distorsioni; una crema contro le scottature; un antinfiammatorio; un collirio; un farmaco contro il mal d’auto, mal di mare o mal d’aria a seconda del mezzo utilizzato per gli spostamenti; un prodotto repellente contro zanzare ed altri insetti; il kit di pronto soccorso con cerotti, disinfettante, garze sterili e qualche siringa; da non dimenticare naturalmente i farmaci che si assumono abitualmente.

Da ultimo, anche se non si tratta di un farmaco ma che riveste pari importanza, un prodotto solare ad alta protezione (almeno 30 SPF), da applicare almeno 20 minuti prima dell’esposizione solare e sempre dopo il bagno in mare.

Suggerimenti per l’alimentazione?

Durante i mesi caldi l’alimentazione deve essere il più possibile leggera e facilmente digeribile, quindi ricca di frutta e verdura preferibilmente cruda. Sono importanti per contrastare la perdita di acqua e di sali minerali dovute alla eccessiva sudorazione, provocata dalle alte temperature. Invitanti e preziosi per la salute sono le spremute di frutta e i centrifugati di verdura.  Assumere poi più pesce e carni bianche, yogurt magro e olio d’oliva in giusta quantità. Il riso e la pasta, conditi semplicemente con verdure. Specie per i bambini sono consigliabili gelati alla frutta, di produzione sicura (meglio se fatti in casa), evitando creme e cioccolato.

Evitare inoltre le bevande gassate e fredde e gli alcolici. Mentre, come già detto, bisogna abbondare con l’acqua.

Luisa Poluzzi

Categories: Salute e benessere