rientro

POST-VACATION BLUES

“Non si ha mai tanto bisogno di una vacanza quanto nel momento in cui vi si è appena tornati.”

Ann Landers

 

Le amate vacanze, che tutti sognano di fare durante l’anno, comportano a circa 6 milioni di italiani un periodo di disagio momentaneo al loro rientro, chiamato post-vacation blues.

Cerchiamo di capire come mai e come evitare la sua apparsa.

Quando desideriamo qualcosa per lungo tempo, come nel caso delle vacanze estive, carichiamo l’oggetto del desiderio di aspettative alte, legate sia al momento della sua realizzazione, sia alla possibilità di un cambiamento nel futuro. Purtroppo questo accade di rado e quando ci troviamo di fronte alla realtà di sempre ci troviamo in balia di un malessere diffuso. Ma non solo: cambia la qualità del tempo. Dal vivere il tempo come un compagno di gioco e spensieratezza, un tempo quindi fluido e accogliente, si passa in modo brusco ad un tempo ‘digitale’, che richiede puntualità e precisione.

I segnali della sindrome da rientro sono soprattutto nervosismo, spossatezza eccessiva, insonnia, ansia e leggera depressione. Questi spesso si manifestano con mancanza di concentrazione, mente annebbiata e sentimento di soffocamento per le incombenze della ripresa lavorativa e domestica.

Molti ricorrono ad integratori, come i multivitaminici, sebbene il corpo non ne sia realmente in carenza.

Per evitare l’insorgere della sindrome da rientro è sufficiente seguire semplici regole nel condurre la propria vita quotidiana. Ecco il decalogo del “buon umore da rientro”:

  1. Non fare ferie troppo lunghe e concentrate ma, se possibile, suddividerle in diverse pause sparse nel corso dell’anno. Questo consente di riposarsi senza perdere l’abitudine al lavoro e ai suoi ritmi
  2.  Aver cura del proprio sonno, cercando di dormire almeno 7-8 ore per notte e mantenendo costanti gli orari nel coricarsi e nel risveglio
  3. Seguire una buona dieta alimentare, in particolare non saltare la colazione e fare cinque pasti
  4. Svolgere regolarmente attività fisica, se possibile nelle prime ore della giornata, in quanto lo sport svolto di sera può creare disturbi nel sonno a causa dell’adrenalina
  5. Se possibile, riprendere l’attività lavorativa gradualmente, ponendosi adeguati obiettivi a breve-medio termine: non è utile pensare di dover affrontare e risolvere tutto e bene in pochi giorni
  6. Fare pause di almeno 10 minuti ogni due ore lavorative
  7. Regalarsi dei momenti e spazi per se stessi, in particolare chiudere la giornata ripensando alla propria giornata in un’ottica positiva
  8. Coltivare delle sane abitudini, come prepararsi una tisana prima di coricarsi e creare un momento di condivisione con i propri cari o con se stessi
  9. Imparare a chiedere aiuto se si è in difficoltà esternando, se possibile, il proprio stato d’animo
  10. Di fronte all’ansia, stare nel presente e non proiettarsi negativamente nel futuro

Spero possano essere degli utili consigli per affrontare meglio le prossime vacanze!

 

Paola Nicolini