img_1062 Bolca (dal latino Bubulca) è una piccola località nel Comune Vestenuova in Provincia di Verona. La località era già nota nel 1.000 A.C. per il “Castelliere” un villaggio fortificato ubicato sul Monte Purga.
Già nel 1550 il Botanico Andrea Mattiole documentò la presenza nel territorio di rilevanti quantitativi di fossili. Successivamente, alla fine del 1700, vennero aperte nella zona numerose miniere di litantrace e, nelle gallerie praticate per l’estrazione del minerale, vennero rinvenuti numerosi reperti di antichissima data, alcuni dei quali stimati risalenti a oltre 50 milioni di anni or sono, quando la località, oggi montana (800 metri s.l.m.) era sotto il livello marino.
Nell’800 e nel ‘900 la zona, fino ad allora sconosciuta, divenne famosa e oggetto i studio da parte dei naturalisti di tutto il mondo e moltissimi reperti andarono ad arricchire i principali Musei di Scienze Naturali della Terra e anche di numerose Collezioni private,tra le quali una appartenente alla Famiglia Cerato di Bolca, che ha creato, a proprie spese, un interessantissimo piccolo museo. Sono ben 7, le generazioni dei Cerato che si sono dedicate con passione all’archeologia della zona, fin dalla prima metà del 1700, scavando nelle zone minerarie, raccogliendo e catalogando preziosi reperti e agevolando gli studiosi all’opera di ricerca nella Pesciara,un blocco di roccia calcarea sedimentaria di 100 metri per 80, suddivisa in 5 livelli fossiliferi ricchissimi di reperti. Solo il primo dei livelli è stato sinora studiato e i suoi tesori archeologici, datati decine di milioni di anni, recuperati e catalogati.
Oggi la visita alla “Pesciaia” di Bolca è da considerarsi un compendio indispensabile per coloro che visitano il Museo al centro del paese. A pochi minuti di macchina si può raggiungere un piccolo parcheggio per iniziare una piacevole passeggiata in mezzo ai boschi della Lessina. Il percorso, anche se su strada bianca, non è eccessivamente impegnativo.
All’andata è in discesa e solo il ritorno può costituire un impegno per chi non abbia le gambe allenate. Arrivati al ponticello che separa la strada dalla Pesciaia, collegata a sua volta da una lunga rampa di scale, si viene accolti normalmente da uno dei fratelli Cerato che, con grande sapienza e ottima capacità espositiva, guida piccoli gruppi, uno alla volta, verso l’interno delle gallerie della miniera di fossili, descrivendo ai visitatori le vari fasi del lavoro che gli archeologi svolgono. Lo sbalzo termico rispetto all’esterno e l’umidità interna nella cava in estate (periodo adatto per le visite) consigliano una felpa durante la visita. Tornati a Bolca, presso il chiostro che fornisce anche un servizio bar, c’è la zona didattica che permette ai bambini di sperimentare, con i martelletti adatti, l’emozione di cercare i fossili all’interno delle pietre che vengono messe a loro disposizione. Durante la nostra visita abbiamo personalmente assistito alla scoperta di piccole vestigia del tempo passato e l’emozione è stata enorme. A nostro parere la Pesciaia diviene quindi una tappa irrinunciabile nella visita al Museo e la sua visione rende ciò che si ammira esposto molto più coinvolgente e comprensibile. Infine in una piccola sala cinematografica i visitatori possono seguire sullo schermo una chiara ed esauriente descrizione delle varie tappe temporali che hanno interessato la zona in una carrellata che parte da 50 milioni di anni or sono.
Chiudiamo rinnovando la nostra ammirazione verso le 5 generazioni dei Cerato che hanno appassionatamente lavorato (e spesso ostacolati dalla burocrazia) per donare, oltre che a Bolca, a tutta l’Italia e al mondo, un simile tesoro.
Ci auguriamo di cuore che tale silenzioso e prezioso lavoro venga premiato almeno con un’Onorificenza per loro e infine con chiare indicazioni stradali per raggiungere Bolca, senza il navigatore stradale oggi necessario.

Roberto, Luciana e Umberto Granati Tel. 045/5700039. Fax. 045/8103648
Umberto.granati@libero.it

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