acqueTerme La Signora Francesca M. di Livorno, che ringraziamo per le cortesi parole, ci scrive chiedendo se sia vero che in Italia vi siano oltre 70 Stabilimenti Termali e dove sia possibile trovarne le caratteristiche e i loro recapiti. Breve la risposta: i Centri Termali, che normalmente dispongono di un numero variabile di Stabilimenti autonomi, da noi censiti e riportati sulla nostra Guida Vacanze nel settore Logistico, sono 242. Si tratta di un dato, che riteniamo parziale, che ci risulta in seguito alle ricognizioni effettuate nel territorio nazionale. A questo nostro dato, aggiungiamo quello, rintracciabile su Internet, alla voce “TERME ITALIA”, dove ne risultano 169. E’ opportuno precisare, in particolare per i Centri da noi censiti, che in alcuni casi si tratta di località dove sono presenti poche strutture termali, oppure (ad esempio Abano Terme o Montegrotto Terme) abbiano a che fare con autentiche città termali nelle quali sono presenti decine, se non addirittura centinaia, di alberghi, pensioni e anche di campeggi, tutti con caratteristiche decisamente termali interne. Una volta abbiamo scritto che l’Italia è carente del cosiddetto “oro nero”, il petrolio, però la natura è stata generosissima nel donarci di un altro tesoro, non inquinante, ma addirittura salutare, rappresentato dalle tante sorgenti termali, preziose quali fonti di benessere fisico, in grado di lenire molte infermità, specialmente traumatiche oppure conseguenti all’età. Inoltre teniamo presente che le nostre terme rappresentano un valido contributo al saldo commerciale della Nazione, grazie all’arrivo in Italia di un numero sempre crescente di ospiti stranieri, attirati dalle qualità delle nostre Terme. Non siamo in grado di quantificare l’incremento di valuta straniera nella nostra Nazione, ma abbiamo sempre constatato l’alta percentuale di stranieri nei nostri centri termali. E’ un tesoro che noi non siamo in grado di quantificare, ma è cospicuo. Inoltre, un’ulteriore considerazione: specialmente in questo periodo di recessione economica, con relativo aumento della disoccupazione, la possibilità di un lavoro qualificato e che, almeno nella maggior parte dei casi è da considerare annuale, non può che essere salutare per le nostre finanze nazionali. Da qualche anno, al turismo termale classico basato sulla fangoterapia e idroterapia per ingestione si è aggiunto un nuovo segmento, quello della balneoterapia in grandi piscine termali. Ne abbiamo già parlato su queste pagine, citando i validissimi stabilimenti idrotermali di Colà di Lazise e di Santa Maria di Pescantina, entrambi in Provincia di Verona. Noi ci auguriamo che altre zone termali ne seguano l’esempio!

Umberto, Roberto e Luciana Granati Umbertogranati@libero.it Tel.045/5700039 – Fax.045/8103648

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