MEDICINA DI GENERE 6 001

Riprendiamo questa branca recente delle scienze biomediche che hanno l’obiettivo di garantire a uomo e donna il miglior trattamento sanitario sulla base delle evidenze scientifiche. Dagli studi di genetica emergono chiare le differenze tra i due sessi. Ad esempio il sesso maschile ha un sistema immunitario piu’ fragile della donna e, dalla Natura stessa, il corpo maschile sembra essere programmato meno longevo.

Il “GRUPPO DI STUDIO” al quale il GSA era presente, tenuto a Milano il 7 novembre dal Prof. Dott. Ivo Bianchi, ha evidenziato le principali diversità che fin dalla nascita caratterizzano il corpo maschile. Il cromosoma Y determina il sesso del nascituro e da quel momento, via via in maniera più chiara l’assetto genetico condiziona lo sviluppo delle strutture endocrine e della diversa secrezione ormonale che determinerà i caratteri secondari cioè l’aspetto esterno, in particolare la differenziazione delle gonadi, dei genitali interni ed esterni, la massa muscolare, la distribuzione di capelli e peli.

Grazie al testosterone i maschi pesano il 15% più delle femmine, hanno maggiore densità ossea, con particolare diversa struttura delle ossa del cranio e pelviche. Hanno un cuore più grosso, fattori maggiori di coagulazione e la pelle più spessa con maggiore contenuto di collagene e sebo. (Merita attenzione una pubertà precoce che può indicare un deficit epifisario).

Il rapporto tra massa corporea e cerebrale sono uguali nell’uomo e nella donna.

Nell’ uomo, però, il lobo parietale è più sviluppato e dà maggior senso dell’orientamento. Anche l’area dell’emotività è più sviluppata e spiega la maggior aggressività del maschio. Inoltre il cervello maschile è conformato per reggere bene lo stress acuto, meno lo stress cronico.

Gli ormoni predominanti nel maschio (Testosterone, Dopamina, Acetilcolina) spiegano la sua natura diretta che lo porta ad avere uno spirito guerriero anche nella fabbricazione di semplici utensili in tutte le applicazioni comprese quelle belliche. Va anche messo in evidenza il fatto che gli stessi ormoni maschili portano a scarsa empatia quindi gli permettono di affrontare periodi di solitudine e danno la capacità di quegli atti di violenza tipici nella competizione maschile.

Queste caratteristiche biologiche-biochimiche portano, per motivi metabolici verso le patologie caratteristiche del maschio.

A seconda dell’età biologica:

Pubertà: acne, iperattività

Maturità: alopecia androgenetica, eiaculazione precoce,

Infertilità, prostatite, ipertrofia prostatica benigna.

Andropausa : deficit di testosterone con diminuzione della massa

muscolare, calo dell’umore .

Il prof Bianchi suggerisce e spiega nel dettaglio tutti i rimedi per ovviare i disturbi nelle varie fasce di età, suggerisce le integrazioni che nel maschio sono elettive a tutte le età.

Zinco: efficace integratore per gli uomini modula l’ipofisi, attenua le infiammazioni, stimola le difese, da protezione cellulare a tutti il livelli oltre a facilitare la produzione di spermatozoi;

Omega 3: antagonisti dei fattori cellulari proliferativi maligni;

Resveratrolo: antiossidante per eccellenza;

Dieta appropriata e restrizione calorica: quando e se diminuisce la massa muscolare si consumano meno zuccheri. Dunque la restrizione calorica nella seconda e terza fase della vita, specie se aiutata dall’esercizio fisico, chiude le porte al diabete e a tante altre ben note patologie.

                                                                Luisa Poluzzi

 

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