Turismo Ci sono pervenute, da parte dei nostri lettori, molte richieste, alle quali non siamo riusciti a rispondere per mancanza di tempo. Ci scusiamo, ma siamo stati impegnati con la Guida Vacanze che speriamo sia possibile presentare ai primi del prossimo anno. Nel frattempo però cercheremo di evadere almeno parte della posta pervenuta, dando la precedenza agli argomenti che ci sono apparsi maggiormente citati. Il primo tra questi sono la Lessinia e Bolca: molti lettori non conoscevano neppure il nome di queste località e hanno espresso la loro meraviglia per quanto abbiamo scritto. Il Signor Francesco M. di Venezia, per esempio, ci ha detto che dopo la lettura del secondo articolo, ha digitato Bolca su internet ed è rimasto esterrefatto per quanto vi ha trovato. Altre persone hanno plaudito ai nostri scritti sul tema archeologico, ma quelli che si sono recati a Bolca hanno anche rimarcato la mancanza di segnaletica, pur rimanendo incantati per la meraviglia incontrata, purtroppo non apprezzata come meriterebbe. Altri lettori ci hanno scritto o telefonato per approvare quanto da noi detto circa il nefasto disinteresse di parte delle Istituzioni per il nostro immenso patrimonio artistico. E’ questo un argomento che ha colpito la sensibilità di tante persone che non sapevano che l’Italia è la Nazione classificata prima al mondo nella classifica dei Siti UNESCO, con ben 49 citazioni, staccando di 8 punti il secondo concorrente. Però molti hanno plaudito ai nostri rilievi sul modo di amministrare questo ineguagliabile patrimonio, a cominciare da Pompei. La Signora Elsa G. ci ha ringraziato per averle descritto la rinascita di Ercolano, ma ha confermato le nostre impressioni su Pompei. Dovrebbe essere la perla rara del nostro patrimonio culturale e turistico e invece si presenta ai suoi tanti visitatori in una maniera assurda.
Abbiamo qui citato solo una parte delle considerazioni dei nostri lettori, indignati. Cosa possiamo rispondere, se non concordare pienamente con questi e altri rilievi? Sul turismo si sono gettati a pesce Regioni, Province e Comuni. Ciascuno di costoro ha preteso la parte ritenuta di propria competenza, ma poi cosa hanno fatto, se non predisporre comode poltrone a disposizione dei propri raccomandati? Noi abbiamo scritto a chiare lettere che il turismo è il nostro oro nero che, come il petrolio, per rendere deve essere lavorato e distribuito da tecnici e non da improvvisatori. L’Italia, secondo l’UNESCO ha il maggior patrimonio artistico e storico del Mondo intero, ma questo immane tesoro è nelle mani di persone incapaci di valorizzarlo, cosa facilissima, perché ha solo bisogno di essere curato con la competenza e la delicatezza necessaria. Recentemente su queste pagine abbiamo scritto testualmente: “Vi sono popolazioni, sinora chiuse nei loro confini, interessate a visitare l’Italia; se un Cinese su mille decidesse di visitare la nostra Terra, in un solo anno avremmo milioni di ospiti di quella Nazione. Non è un discorso utopico, Ma una realtà. L’Italia è il giardino del mondo e il mondo desidera di poter ammirare le sue immense ricchezze, sia naturali, che quelle frutto di millenni di civiltà e che noi abbiamo il dovere di mantenere”. Noi, modesti cronisti, queste ricchezze le abbiamo ammirate e spesso siamo rimasti disgustati per il modo con cui sono amministrate. Speriamo vivamente che anche altri se ne rendano conto e restituiscano al mondo intero tante immense bellezze ora trascurate.

Umberto, Roberto e Luciana Granati
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