antibiotici

PERICOLO ANTIBIOTICI: TROPPI E MALE !!

1)   Da ogni parte  arriva questo messaggio. L’argomento si dibatte in tutto il mondo. Per restare in Italia  il 12 dicembre si è tenuto a Milano, presso il Corriere della Sera un incontro con i maggiori esperti sul tema degli antibiotici. Le risposte sono unanimi : l’abuso porta a selezionare batteri resistenti e anche infezioni banali possono  diventare fatali o quantomeno richiedere terapie crociate di più antibiotici diversi .

2)    Tonnellate di antibiotici vengono usati negli allevamenti di bestiame non solo per impedire che gli animali si ammalino ma anche perché  ne stimolano la crescita e li fanno aumentare di peso . Questi  stessi antibiotici  li troviamo di conseguenza anche nel latte e nelle uova.

3)    Grande pericolo si corre nelle sale operatorie.

Nelle situazioni piu’ comuni cosa dobbiamo fare:

1)Se la malattia è virale come il raffreddore e l’influenza l’antibiotico non fa guarire ma anzi complica la guarigione perchè indebolisce il nostro sistema immunitario intestinale.

2) gli antibiotici, solo se prescritti da medico, si devono prendere a intervalli regolari e per un certo numero di giorni.

3)Se si salta una somministrazione prenderli al piu’ presto possibile . Non cambiare tipologia senza chiedere al medico (giusto perchè ne avevamo in casa un tipo che assomiglia da finire)

4)   Anche la durata va stabilita dal medico . Smettere appena ci si sente meglio vuol dire che la guarigione può  essere solo apparente e che stiamo selezionando un ceppo resistente

5)   Tante sostanze possono interferire con gli antibiotici. Da alimenti come il latte, all’alcool, al succo di pompelmo, a prodotti erboristici. Non lasciare niente al caso. Chiedere  e ancora chiedere informazioni.

6)   Altri consigli pratici :

a) lavare le vie nasali, fare gargarismi. Questo permette di pulire le mucose dove si annidano germi e batteri.

b)l’antibiotico indebolisce la flora intestinale dove abitano le nostre difese. La flora va ripristinata con i giusti probiotici per evitare recidive.

 

Chiudiamo cosi’ questo articolo con la speranza che molti lo leggano, facciano ricerche , salvino la  salute PROPRIA E DELLA COMUNITA’.

 

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