9 LIFE COACH “I DON’T GIVE UP”… NON MI ARRENDO.

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Nell’articolo numero 6 di LIFE COACH veniva presentata la ricerca che l’associazione ITKA di Karate intendeva proporre al Circolo Della Stampa di Milano il 27 di novembre dello scorso anno, sul tema del bullismo e karate. Vorrei ricordare in proposito  che i ragazzi del karate e il Maestro Walter Sorosina hanno dimostrato come nell’arte marziale del karate Shotokan Tradizionale prevalga lo spirito sulla tecnica e la perfezione del carattere della persona sulla vittoria o la sconfitta. L’incontro inoltre è stato dedicato a tutti quei bambini e ragazzi che di bullismo periscono o perché vittime di violenze inaudite da parte di coetanei o perché vittime della loro stessa malvagità, soggiogati dall’azione prevaricatrice irrefrenabile che sfugge al controllo della mente.

Vorrei proporre in questo articolo gli auguri che il maestro Walter Sorosina ha inviato ai suoi allievi per l’anno nuovo. Ho colto nel testo uno spunto significativo sullo stile di vita che ciascuno può sperimentare a prescindere dalla cultura di appartenenza o al credo religioso, una sorta di universalità dei principi guida esistenziali che consentono la piena espressione del nostro Io e della personalità.

Una precisazione sui termini di origine orientale. Nel testo si parla di “KATA” cioè di quelle forme di combattimento nascoste da una serie di gesti alternati di difesa e attacco contro un nemico virtuale,  forme tipiche del karate Shotokan. Si cita inoltre il Bushi Do inteso come la Via (Do) del Guerriero nella tradizione delle arti marziali giapponesi.

 

 

Italian Traditional Karate Academy

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Kata e Testi Sacri

Apparentemente il paragone tra I Kata ed I Testi Sacri non ha alcun senso, è difficile pensare cosa possano avere in comune tanto da metterli a paragone tra loro. Ciò che li accomuna è la segretezza del significato e la possibile decodifica solo attraverso l’approfondimento della loro conoscenza.

I Testi Sacri hanno un significato “superiore nascosto” celato dietro un “significato letterale”, la cui ricerca è lasciata agli studiosi perché se lo stesso, il significato superiore, fosse visibile con facilità potrebbe divenire banalizzato, frainteso e generare un risultato opposto rispetto al vero obiettivo in esso contenuto.

I kata sono dei gesti e movimenti che se studiati in modo superficiale, legato a degli stereotipi di prestazione, possono renderne una visione armoniosa e piacevole ma che si limita, come nei Tesi Sacri, al “significato letterale”. La ricerca del “significato superiore”, ovvero il senso applicativo, energetico e benefico della loro pratica, è lasciata a chi intenda dedicarsi e ne abbia l’adeguato spirito.

Perché esistono i Kata?  Per far intendere a chi vuole intendere e lasciare gli altri attaccati al loro livello di comprensione.

– Nel Cristianesimo si cita:

“…non gettate le vostre perle ai porci perché non le calpestino con le loro zampe…”

– Nel Bushi Do si cita:

“…buon seme in terra arida non darà frutti…”

Lo spirito che ci anima è la ricerca, la speranza è di averne l’adeguata competenza, l’auspicio è di avere sempre questo ideale guida.

Con queste brevi considerazioni auguro a tutti Voi

Buon Natale ed un Felice anno 2014

 

22 Dicembre 2013                                                                                                                        Walter Sorosina

 

Italian Traditional Karate Academy – www.itka.weebly.com – mail: itka2010@gmail.com

 

…e la storia continua…                                                                                                               Daniela Testa

 

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