index L’articolo riguardante la Venere di Morgantina ha suscitato interesse e proteste di molti lettori, indignati per il modo in cui vengono trattati gli incommensurabili tesori con i quali Dio e il genio dei nostri progenitori hanno gratificato la nostra terra. Lo abbiamo già ripetutamente ricordato in precedenza: siamo i primi nel mondo con ben 49 Siti citati dall’UNESCU, ma ancora presentiamo lacune enormi causate da inettitudine a valorizzare e custodire altre splendide opere che il buon Dio e il genio dei nostri progenitori ci hanno lasciato. Si tratta di una ricchezza immensa, non inquinante, spesso trascurata e abbandonata da chi avrebbe il dovere di custodire e valorizzare tanta ricchezza. La Venere è l’ ultimo esempio dello scempio perpetrato al patrimonio artistico della nostra Italia. Hanno ragione coloro che chiedono ragione dei motivi per i quali tali immensi tesori, i quali, oltretutto non non inquinanti e già disponibili, vengano trascurati, mentre nei confronti di altre cervellotiche iniziative si trovino prontamente le soluzioni! Sia ben chiaro, non siamo certamente contrari agli sforzi relativi alle innovazioni, ma, avanti a queste, deve primeggiare la cura per i capolavori del passato, molti dei quali sono negletti. L’Italia è l’unica Nazione della Terra che possa vantare oltre 27 secoli di civiltà, privi di soluzioni di continuità nel settore artistico. In questo lungo periodo il genio italico è stato primario, rispettato e invidiato dal resto del Mondo, fiero di custodire, con amore, i capolavori dell’arte e della natura. La nostra Terra è un immenso, splendido Museo, che l’umanità, almeno quella civile, ambisce di poter ammirare, eppure, come abbiamo già scritto su queste pagine, in un certo, recente periodo, avevamo abolito, come un Ente inutile, il Ministero del Turismo, quello che, se organizzato, avrebbe potuto essere la nostra miniera d’oro. Finalmente si è corretta tale idiota abrogazione, ma il Dicastero non sembra che sia stato dotato delle necessarie competenze, almeno da quanto si può constatare! Il turismo è una enorme fonte di ricchezza, ma necessita di capaci Tecnici, ma che dovrebbero essere svincolati dalle tante inutili e asfissianti norme di una burocrazia arcaica, basata su inutili norme in scritte su carta bollata! Lo ripetiamo, i tecnici ci sono, specialmente nel settore artistico-culturale e sono di primissimo ordine. Lasciamoli lavorare senza l’incubo della carta bollata e, in breve tempo, il turismo si rivelerà la nostra vera miniera d’oro. Abbiamo appena terminato di scrivere il presente, che ci è pervenuta la notizia che nel corso della notte tra il 18 e il 19 u.s. i soliti ignoti hanno tranquillamente staccato e asportato un affresco che aveva resistito in loco da oltre 2 millenni. Contemporaneamente, il personale addetto agli scavi di Pompei si è accorto che altri ignoti avevano sistemato nella zona archeologica due fusti contenenti 25 chili di canapa indiana (materiale che non viene usato per confezionare magliette!) Proponiamo che agli Addetti alla vigilanza degli scavi di Pompei venga assegnata un’alta decorazione al merito della Repubblica! P.S. Ore 13,30 del 23 marzo 2014. La TV annuncia un altro crollo a Pompei. Viva l’Italia!

Roberto, Umberto e Luciana Granati
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