turismo In varie occasioni siamo stati accusati di essere “antipubblicitari” per partito preso. Possiamo in piena coscienza affermare che tale affermazione non corrisponda al nostro intendimento. Noi siamo nemici solo della pubblicità ingannevole, quella che mostra le lucciole per lanterne, non di quella che illustra una situazione. E’ ovvio che la controparte cerchi di mostrare la sua azienda nel modo migliore, ma non dovrebbe mai falsare la realtà, anche perché, lo abbiamo scritto molte volte, il turista non è un tordo che si posa sempre sullo stesso ramo dove prima o poi, il cacciatore lo coglierà. Noi siamo nemici della pubblicità ingannevole, non di quella promozionale, che indica al turista le possibilità offerte dall’esercente. Il turista, in tale maniera, viene ad essere edotto di ciò che troverà in loco. Non sempre però, ciò avviene e la vacanza, invece di essere un sereno momento di riposo, ne è turbata. Purtroppo, chi preferisce vedere posti nuovi, deve fidarsi delle informazioni pubblicitarie locali, per non parlare di quelle dei singoli esercenti che, ovviamente, descriveranno la loro impresa decantandone tutti gli aspetti positivi e ignorando (o al massimo sorvolandone) quelli negativi. Agli scettici di quanto affermiamo, proponiamo di guardare, con senso critico, i depliant (compresi anche quelli dell’ENIT) di una località conosciuta per averla frequentata. La magagne che abbiamo sopportato nei periodi di vacanza “in corpore vili”, sono frequentissime: tollerate, alcune perché ritenute ovvie (ad esempio il rumore per le ferrovie, le strade di grande comunicazione e gli aeroporti vicini al centro scelto per la villeggiatura o anche per la lontananza dal centro abitato). Spesso ciò che è un pregio per alcuni è un difetto per altri! Noi abbiamo percorso le strade della nostra Italia per oltre un milione di chilometri allo scopo di poterne descrivere le caratteristiche ai nostri lettori e ci siamo accorti quanto sia difficile (ma comunque possibile) rappresentare compiutamente le particolarità di un soggiorno per la villeggiatura. Occorre per primo cercare di non farsi condizionare dai nostri desiderata (cosa non facile) poi analizzare la località nel suo complesso (altrettanto difficile)e infine tenere presenti le stagionalità. Il tutto deve inoltre essere valutato con un altro fattore basilare: il costo totale del soggiorno. Tutto ciò va inoltre valutato in maniera asettica, senza condizionamenti personali. Questa è la parte più difficile, almeno a nostro parere, perché è arduo non farsi mai condizionare da se stessi. Una cosa comunque deve essere basilare: non essere mai condizionati dagli interessi altrui (ciò vale sia per l’Ente Turistico che per il Titolare della Struttura) cosa che renderebbe aleatoria la nostra valutazione. Teniamo quindi presente che la valutazione della località di vacanza si trova ad essere soggetta a una serie di considerazioni e di variabili di difficile apprezzamento. Noi, quando richiesto, abbiamo sempre consigliato di valutare con il massimo scrupolo tutte le possibilità offerte e pubblicizzate reperibili su guide e depliant; scegliere quelle che ci appaiono congeniali dopo una consultazione degli elementi in nostro possesso e valutando scrupolosamente tutti gli elementi ritenuti a nostro parere più importanti. La vacanza è importante: la vita attuale ci permette molte più possibilità di svago rispetto al tempo passato e maggiori orizzonti e lontani nuovi lidi che consentono a molti cittadini di poter sfuggire al monotono tran-tran della vita moderna. E’ pertanto saggio valutare con attenzione la situazione, anche perché la frenesia della vita moderna rende la vacanza uno dei pochi momenti ci comunanza di una famiglia i cui membri sono sempre meno vicini tra loro e che, anche quando sono assieme, sono quasi sempre distratti dalla televisione.

Umberto, Roberto e Luciana Granati
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