napoleone Il circolo di Presidio dell’Esercito in Milano, in collaborazione con l’Associazione Piacenza Arte, Venerdì 23 maggio 2014 alle ore 17,00, presenterà un singolare e fantastico “Processo a Napoleone” e, contemporaneamente, il Tenente Colonnello Stefano Manni esporrà delle opere iconografiche relative all’evento. Il “processo” avrà luogo nella stupenda sala Radetzky dell’importante Palazzo Cusani – Via Brera n.15 – Milano, sede del Comando Militare Esercito Lombardia e Comando Nato Rapid Deployable Corps Italy.
Anche se si tratterà di una fiction giuridica, avrà la valenza di un vero e proprio processo, rappresentato da veri Avvocati, veri Giudici e una vera Corte.
In questo “processo”, Napoleone sarà “chiamato a rispondere” di una serie di reati indotti dall’Accusa, sarà un quadro storico dell’epoca.
Le accuse incendieranno l’aria di Palazzo Cusani in una miscela soffusa per fare molte riflessioni all’ombra della figura carismatica dell’Imperatore. Di libri che parlano di Napoleone ne sono stati scritti veramente tanti. La sua morte ha commosso il Mondo, la sua immagine è stata mille volte dipinta irradiando i salotti delle nostre case. Succede, allora, che il suo ricordo si non si è mai affievolito e la curiosità si è trasformata in vivo interesse per un ideale di uomo forte e combattivo. Con questo “processo” si riscopriranno emozioni provate sui banchi di scuola, indimenticabili, ma anche di nuove perché molti degli accadimenti di Napoleone non sono noti. Nel “processo” Napoleone sarà messo a nudo, sarà sviscerata la straordinaria avventura della sua vita. Nel suo sguardo il dialogo rivoluzionario di un uomo che aveva combattuto per ottenere l’impossibile, lasciandosi alle spalle le sue pseudo sicurezze.

I PROTAGONISTI DEL PROCESSO
LA CORTE

Presidente del Collegio: Dr.ssa Carla Romana Raineri
Consigliere presso la Corte d’Appello di Milano

Giudice a Latere: Gen. C.A. Giorgio Battisti
Comandante Nato Rapid Deployable orps – Ita

Giudice a Latere: Dott. Enrico Manzi
Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Milano

Coordinatore: Gen. di Divisione (R) Camillo de Milato
Presidente Associazione Nazionale delle “Voloire”

Pubblica Accusa: Avv. Cristano Fiore
Avvocato del Foro di Milano

Difesa: Avv. Franz Sarno
Avvocato Penalista del Foro di Milano

Parte Civile: Ing. Aldo Magrucci
Ingegnere Elettronico, esperto di tecnologie informatiche applicate in ambito industriale, finanziario e bancario

Teste Accusa: Dott. Ersilio Secchi
Consigliere presso la Corte d’Appello di Milano

Teste Accusa: Prof. Avv. Albert Tedoldi
Professore associato di diritto processuale civile presso l’Università degli Studi di Milano, musicista

Teste Accusa: Avv. Gaetano Tasca
Avvocato del Foro di Milano

Teste Difesa: Avv. Paolo Grande
Avvocato del Foro di Milano

Teste Difesa: Dott. Ing. Luciano Vianelli
Libero professionista, cultore di ingegneria ambientale presso il Politecnico di Milano,
già Professore a contratto presso il Politecnico di Milano e le Universita’ di Udine e Palermo

Teste Difesa: Prof. Avv. Arturo Maniaci
Prof. Aggregato di istituzioni di diritto privato presso l’Universita’ ca’ foscari di vene
Nel pur breve periodo di vita del dominio di Napoleone Bonaparte i fatti-reato a lui direttamente ascrivibili sono molteplici e trovano ampie fonti bibliografiche.

I CAPI DI IMPUTAZIONE:

Primo delitto:

CRIMINI CONTRO L’UMANITA’
L’origine discutibile del potere di Napoleone, la sua persistente volontà bellicista, unita ai metodi feroci praticati, certamente fa di lui l’archetipo di quello che nel XX secolo non avrebbe potuto essere altrimenti definito se non un dittatore, meritevole di rimozione e di giudizio avanti ad una Corte Internazionale per esservi processato alla luce dei Principi del Diritto Internazionale (per tutti, l’Accordo di Londra del 1945 e la Convenzione di Strasburgo e la Convenzione di Strasburgo 1974 sull’imprescrittibilità dei crimini contro l’Umanità e di Guerra).

Secondo delitto:

SEQUESTRO PLURIMO DI PERSONE A SCOPO DI TERRORISMO O DI EVERSIONE
Nelle persone del Duca d’ Enghien (territorio neutrale di Baden, 9 marzo 1804) e del Patriota Legittimista Vandeano George Cadoudal ed il loro susseguente assassinio: “Chiunque, per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, sequestra una persona è punito con la reclusione da venticinque a trent’anni… Se il colpevole cagiona la morte del sequestrato si applica la pena dell’ergastolo”(art. 289 bis cp italiano)

Terzo delitto:

SACCHEGGIO E DEVASTAZIONE CONTINUATI
“Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, commette fatti di devastazione o di saccheggio è punito con la reclusione da otto a quindici anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso su armi, munizioni, viveri esistenti in luogo di vendita o di deposito” (art. 419 cp italiano).
In tale fattispecie, la sistematica spoliazione di opere d’arte (anche qui antesignana della prassi nazista nel secondo conflitto mondiale) rende inoltre contestabile l’aggravante dell’enorme rilevanza del danno, di cui all’art. 61 n. 7 cp italiano (ad esempio Venezia nel 1797).

Quarto delitto:
USURPAZIONE DI TITOLI O DI ONORI
“Chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impegno pubblico, o di un Corpo Politico, Amministrativo o Giudiziario… è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 154 euro a 929 euro. Alla stessa sanzione soggiage chi si arroga dignità o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualità inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni indicati nella disposizione precedente…” (art. 498 cp italiano) per essersi arrogato i titoli ed insegne di “Primo Console” (Parigi, 12 dicembre 1799) e, indi, di “Imperatore dei Francesi” (Parigi, 18 maggio 1804). Il medesimo titolo di reato è infine addebitabile al Bonaparte, sotto il profilo del concorso, nell’attribuzione di una pletera di titolo nobiliari inventati e persino di pretese prerogative reali: l’Aiglon (quanto al figlio), Duca d’Otranto (quanto a Fouché), Principe di Benevento (quanto a Talleyrand), Re di Napoli e indi Re di Spagna (quanto a Giuseppe Bonaparte), Re di Napoli (quanto a Gioacchino Murat) etc…….

Principia Bruna Rosco