reggiacaserta Il Signor Giancarlo R. di Siena ci ha telefonato a proposito della B.I.T. 2015, esternando i suoi timori riguardanti l’italica incapacità di presentarsi degnamente alla manifestazione. A suo parere sarà la solita distribuzione a pioggia a Regioni, Province, Comuni e strutture raccomandate, sulla falsariga delle precedenti B.I.T. da lui definite “Carrozzoni per la distribuzione di depliant” e affermando che, visto che “finalmente” abbiamo un Ministro del Turismo, questi dovrebbe imporre che la promozione fosse affidata a lui, in solido con il Ministro degli Esteri, come fanno le altre Nazioni. Purtroppo per telefono non ci è stato possibile abbracciare il Signor Giancarlo per le sue parole, che collimano con le nostre. Le capacità di attrazione turistica italiane sono massime (siamo il primo Stato nella graduatoria dell’UNESCO relativa ai SITI classificati PATRIMONIO DELL’UMANITA’) e gratificati da coste, monti, laghi, per non parlare delle città e i monumenti presenti. Noi possiamo solo rappresentare su queste pagine lo sconforto che proviamo vedendo che all’atto pratico Nazioni decisamente meno dotate di attrattive turistiche possano superarci, ma avendo percorso le strade italiane per oltre 1 milione di chilometri per poi riversare sulle pagine i commenti, non mercenari, della situazione del fenomeno turistico nazionale, abbiamo ben chiari i motivi della situazione. Ovviamente, i concorrenti al livello planetario colgono le occasioni che noi stessi storditamente forniamo loro per sottolineare le nostre deficienze, lieti di poterle sottolineare. Volete un esempio fresco fresco? La splendida Reggia di Caserta è stata colpita da un altro crollo, causato da incuria, seguito dal lamento per la carenza di fondi, che però sono stati trovati per l’orrido corno di plastica posto (a caro prezzo) nel capolavoro vanvitelliano. La Reggia è un altro monumento che, come tutte le cose rare, deve essere trattato con cura e con rispetto. Si tratta di un’altra Versailles, splendida come quella, ma, purtroppo, non altrettanto curata. Coloro che scrivono le hanno viste e amato entrambe e vorrebbero che anche il nostro capolavoro ricevesse le stesse cure dell’altra Reggia. Ciò, se non per amore dell’arte, facciamolo almeno per amore del denaro, portato dagli oltre 110.000.000 annui di turisti esteri.

Umberto, Roberto e Luciana Granati
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