8pompei035 Se Pompei avesse un’anima, questa griderebbe ” VERGOGNA, SONO IL MONUMENTO CHE DOVREBBE ESSERE IL PRIMO DEL MONDO E MI LASCIANO ALLA MERCE’ DI 147 PERSONE”! Sì, perché tanti sono i custodi di questo monumento unico nella terra, lo specchio di una gloriosa civiltà vissuta 2 millenni or sono. Pompei è meta ambita da oltre 2,5 milioni di visitatori annui, cifra che potrebbe triplicare senza problemi, qualora venissero eliminate le molte pastoie spesso poste at usum delphini dalla camorra e tollerate dalle autorità, specialmente nel pieno della stagione turistica, quando centinaia di migliaia di visitatori ambirebbero di immergersi in una realtà che non ha paragoni al mondo. Anche ora, in pieno giugno, all’inizio della stagione turistica, la chiusura dei cancelli per l’assemblea sindacale, lasciando fuori 500 turisti già in fila davanti agli ingressi, la dice lunga. Anche per noi i diritti sindacali sono sacri, ma est modus in rebus, perché nasce il sospetto che la camorra abbia il suo peso in merito! La Merryl Lynch ha calcolato che l’indotto degli scavi di Pompei risulta solo il 5% del potenziale, ma una cosa è certa: vi sono zone dove ufficialmente è interdetto l’ingresso al pubblico, ma dove versando una lauta mancia diventano visitabili, nonostante i cartelli dicano il contrario! Per carità di patria non entriamo nell’argomento manutenzione, citando solo il crollo della bottega nella Regio VII, Insula 3, crollo causato dalla sospensione dei lavori di restauro per uno dei soliti ricorsi. Una cosa è certa: l’Italia è la Nazione con il maggior numero dei Siti protetti dall’UNESCU, però è lo Stato che dedica alla cultura solamente lo 0,5 % del prodotto interno lordo! Non siamo tecnici, ma è evidente che Pompei sia diventata praticamente un zona franca, dove la Legge si ferma al di fuori della sua giurisdizione, saldamente nelle mani di un’organizzazione a nostro parere criminale. Una idea balzana. Perché non affidare Pompei all’Arma dei Carabinieri? Ritengo che loro soli siano ormai in grado di bloccare il malaffare! Affermo ciò tranquillamente, specificando che quanto ho scritto è frutto solo delle mie personali convinzioni. Io ho 85 anni. Anche quando ero giovane non temevo di parlare e di scrivere, figuriamoci ora!

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