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di

Paolo Pivetti

 

Ferie: che festa!

 

Domanda di stagione: come mai, se per ferie noi intendiamo un periodo di vacanze in cui non lavoriamo, poi chiamiamo feriali i giorni lavorativi?

Bella domanda. Per trovare una risposta dobbiamo ancora una volta ricorrere alla nostra amata lingua madre, il latino.

I Latini, con il nome collettivo feriae indicavano quei giorni in cui tutti i cittadini, servi compresi, si astenevano dal lavoro per dedicarsi a cerimonie in onore degli dei o per celebrare qualche avvenimento storico legato alle armi o alla gloria della patria. Quel giorno era detto dies ferialis cioè “giorno delle ferie”. Si distinguevano le feriae stativae, cioè “ferie fisse”, che cadevano ogni anno nel medesimo giorno, dalle  feriae indictivae, “ferie indette”, cioè ordinate anno per anno da uno speciale magistrato e annunciate da un pubblico banditore.

Le nostre ferie sono dunque una traduzione letterale della parola latina feriae, che ne mantiene fedelmente il significato, seppur estendendolo, da un giorno solo, a un periodo di giorni.

L’aggettivo ferialis invece, nel passaggio dal latino all’italiano segue un diverso destino.

Con l’avvento del Cristianesimo nasce il culto dei santi, e nasce l’idea di legare la memoria di ogni santo al giorno della sua morte. I santi, i martiri, i testimoni della fede, occupano ben presto tutto il calendario. Così ogni giorno dell’anno diventa un dies ferialis, cioè giorno di festa, di commemorazione, relativamente a quel santo e alla comunità locale che lo celebra. Grazie alla folla dei santi cristiani che occupano tutto il calendario, l’aggettivo ferialis è dunque applicato a tutti i giorni dell’anno, giorni che per la collettività rimangono naturalmente lavorativi. Ecco come feriale assume in italiano un significato opposto a quello che ha in latino.

Un solo giorno la Chiesa ha sempre considerato festivo e di assoluto riposo, quello dedicato a Dio: dies dominica, cioè “giorno del Signore” che nella nostra lingua è diventato domenica.

A proposito di  ferie, eccoci a  ferragosto.  Deriva dal latino  feriae Augusti, perché nel mese dedicato ad Augusto imperatore si celebravano delle ferie di origine antichissima, dedicate all’agricoltura.

Per restare in argomento, anche il nostro termine festa deriva dal latino. Esattamente, dall’aggettivo festus, “festoso”, di cui è la forma femminile. Si diceva nell’antica Roma festa dies per dire giorno festivo. Nel passaggio all’italiano la parola dies, cioè giorno, è sottintesa. Rimane la festa.

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