adhd

15 LIFE COACH  INFANZIA ITALIA parte seconda: “ADHD RUSH HOURS”

UN FILM/DOCUMENTARIO DI STELLA SAVINO che introduce i risvolti drammatici sul controllo di alcuni comportamenti indesiderati dei bambini, offuscati da teoremi scientifici e soluzioni medico-farmacologiche. – luglio 2014 –

http://www.microcinema.eu/news-press/adhd

 

ADHD – Rush Hour è un film/documentario di Stella Savino che parla della diagnosi ADHD (o sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività) e delle diverse esperienze in Italia, Europa e Stati Uniti di chi ha riscontrato tale diagnosi. L’ADHD viene diagnostica a bambini, anche molto piccoli e ad adolescenti e curata con farmaci anfetaminici.

Ma chi sono i bambini che, ancora in fase di sviluppo neuronale meritano di assumere uno psicofarmaco che andrà ad agire proprio sul sistema nervoso, alterandone le funzioni e riducendo le capacità mentali e di ideazione?

Si legge nella presentazione del documentario:

“… i vostri figli non stanno fermi, giocherellano con le mani e con i piedi… non riescono a stare seduti sulle loro sedie… corrono, si arrampicano… hanno difficoltà a giocare… si comportano come se fossero azionati da un motore… quando gli si parla sembrano non ascoltare… sono distratti… non riescono a stare in silenzio, parlano troppo! Hanno difficoltà ad aspettare il proprio turno… sparano le risposte prima che sia terminata la domanda… interrompono o si intromettono nelle comunicazioni con gli altri… ATTENZIONE! Bastano anche solo sei di queste espressioni comportamentali e, probabilmente, qualcuno un giorno vi dirà che vostro figlio soffre di ADHD – DEFICIT DELL’ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ, una anormalità neuro-chimica geneticamente determinata. A seconda del Paese in cui vivete, che voi siate in America, Germania, Francia o Italia, vi sarà offerta, con più o meno facilità, la soluzione ai vostri problemi: una pasticca di metilfenidato o di atomoxetina. Se la vostra vita fosse un film a questo punto premeremmo il tasto “pausa” sul telecomando, perché la realtà che state vivendo è molto più complessa di quanto vi hanno raccontato…”

La presentazione usa un tono sarcastico e polemico nei riguardi della diagnosi ADHD ma è molto prossima alla pesante realtà che si muove intorno al fenomeno ADHD. Numerose le polemiche e acceso il dibattito della comunità scientifica europea e americana che da più di 50 anni discute su  quali siano i criteri che stabiliscono la validità di una diagnosi che si basa solo su aspetti comportamentali generici e scarsamente riconducibili a fattori genetici. Anche il ricorso alla somministrazione protratta nel tempo di psicofarmaci è motivo di serie preoccupazioni. Il DEA (Drug Enforcement Administration) ha classificato l’atomoxetina nello stesso gruppo dei narcotici, insieme con l’eroina, la morfina e la cocaina, inoltre gli effetti collaterali sono a rischio per l’integrità fisico-mentale: allucinazioni, tendenze al suicidio, infarto, gravi danni epatici e alterazioni percettive.

Scrive Daniela Catelli nella recensione del documentario di Stella Savino: “Quando la piccola e dolce Regan MacNeil inizia a manifestare strani disturbi, tra le medicine che la madre le somministra c’è anche il famigerato Ritalin, un farmaco a base di amfetamina usato ancora per curare il cosiddetto deficit di attenzione.” L’esorcista”  è un film del 1973, ma da allora poco è cambiato nella cura di questa sindrome, se non in peggio…Soprattutto in America, per risolvere quello che a livello scolastico viene percepito come un problema ma non è rilevabile come malattia da test clinici e prove empiriche, si continuano a somministrare farmaci pericolosi come l’atomoxetina, sulla base di diagnosi fatte spesso da un medico di base senza competenze specifiche. In Italia l’incidenza del fenomeno è minore – le nostre scuole sono più tolleranti verso la diversità e in caso di problemi si preferisce ricorrere a terapie comportamentali – ma è comunque in crescita, ed è su questa situazione che il documentario di Stella Savino getta un grido di allarme. In una società come quella americana, basata sul concetto di competizione e di successo (il cosiddetto “achievement), chi resta indietro è perduto ed è dunque fortissima la pressione psicologica esercitata sui genitori”.

Racconta Stella Savino che durante la preparazione del film si era confrontata con Giovanni Bollea, padre della moderna neuropsichiatria, scomparso nel 2011: ”Mi aveva detto che il 90% dei casi li aveva curati mandando i bambini in bici con il papà”.

Stefano Canali, docente di Storia della Medicina e Bioetica alla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste, ha collaborato al documentario ed è convinto che: “L’ADHD e il modo in cui viene diagnosticata assomiglia ad altre sindromi apparse e scomparse, legate al periodo storico. È successo quando venivano reputate tali l’omosessualità o l’isteria.

È forse proprio la mancanza assoluta di un quadro organico delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza di cui si parlava nell’articolo precedente (Life Coach 13) a permettere la divulgazione di un pensiero organicista e medico su questioni che riguardano la persona, il suo modo di comportarsi e le sue forme di sofferenza o insofferenza.

Potenti formule farmacologiche possono spegnere i SINTOMI del malessere dei nostri bambini senza che resti traccia del loro significato che può essere talvolta difficile da comprendere ma che rappresenta anche l’unica via per aiutarli a crescere e diventare più forti anziché avviargli la carriera di “dipendente da sostanze” e formarlo a essere un fruitore passivo delle pseudo-soluzioni chimiche, dette drugs ovvero droghe.

 

 

 

 

 

                          ….e la storia continua…                                               Daniela Testa

 

Categories: Life Coach