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Disastro aereo sopra Ascoli Piceno: caduti due velivoli Tornado

 

Non possiamo esimerci di riprendere un fatto di cronaca avvenuto ieri 19 agosto sui monti attorno ad Ascoli Piceno, ci riferiamo al disastro aereo che ha coinvolto due velivoli Tornado del 6° stormo cacciabombardieri di Ghedi  in missione di addestramento sopra i cieli delle Marche, schiantatosi al suolo per cause tutt’ora da accertare.

Ai comandi i 4 Capitani, pilota e navigatore,  Alessandro Dotto, Giuseppe Palmintieri, Mariangela Valentini, Paolo Piero Franzese.

E’ ancora fresco proprio il ricordo della recente giornata azzurra di Trapani dove, ai microfoni Rai, il Capitano Valentini con grande orgoglio e padronanza presentava il velivolo Tornado, con un breve escursus sulla sua carriera di pilota che l’aveva già portata in missioni operative in Afganistan e Iraq, un vanto per tutto un mondo femminile che non ha più nulla da invidiare ai colleghi maschi.

Mentre scriviamo due corpi sono stati recuperati, mentre sono ancora in corso le ricerche per cercare di individuare i due ancora dispersi, anche se le speranze di poterli ritrovare in vita si spengono ora dopo ora. Sulle cause della disgrazia sono state aperte due inchieste sia della procura civile che quella militare atte ad accertare le cause e responsabilità per disastro colposo, questa è la prassi, le testimonianze tendono ad essere anche molto divergenti fra loro, chi parla di una collisione in volo con velivoli provenienti da direzioni opposte, chi di un primo jet schiantatosi  invece contro la montagna volando a bassa quota addirittura sotto i cavi elettrici  per poi far esplodere l’altro, chi avrebbe visto catapultarsi i piloti con notizie del tutto infondate sul ritrovamento di un paracadute. Di certo i resti ritrovati sparsi per km quadrati sulla montagna antistante parlano di seggiolini eiettabili non armati, quindi impossibile che l’equipaggio abbia avuto il tempo di catapultarsi.

Ora, la giustizia farà il suo corso, tenderà a far luce sulle cause, ma quasi certamente difficilmente verremo a sapere cosa è successo nei cieli sopra Ascoli, se vi sia stato un errore umano di uomini ben addestrati, oppure un guasto tecnico ad uno dei velivoli che ha poi coinvolto l’altro, la cosa certa è che la nostra Aeronautica perde dei ragazzi che avevano fatto del volo la loro vita, una vita ora strappata a familiari e a tutta la famiglia, perché così è, del 6° stormo.

Per noi che siamo soliti seguire manifestazioni aeree, colme di gioia e di passione, è un momento di grande tristezza, forse il momento più buio dopo il disastro di Ramstein dove persero la vita piloti delle nostre Frecce Tricolori.

Avremmo voluto vedere sfrecciare, con la consuetudine pelle d’oca, questi velivoli nella prossima manifestazione in programma a Jesolo il 25 agosto, avremmo voluto emozionarci con questi piloti con i quali siamo solito dialogare nel pre e post manifestazione, purtroppo è il momento del silenzio che commemora le vittime e si stringe attorno ai propri familiari.

Per la cronaca abbiamo raccolto notizie in loco a Jesolo dove la manifestazione programmata si terrà egualmente, senza la presenza di velivoli militari e con le frecce Tricolori che faranno solo un passaggio che avrà un sapore di mesto ricordo, accompagnando per l’ultimo viaggio i lori compagni caduti.

 

 

Massimo Passera

 

 

 

 

 

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