Ieri, ultimo giorno del 2010, ci ha telefonato da Palermo un nostro vecchio lettore che, memore di un nostro ormai datato articolo e dovendo alla fine di febbraio recarsi in Piemonte con la famiglia, ci ha chiesto di consigliargli un itinerario sul Lago Maggiore.

Francamente, nessuno di noi ricordava la Testata sulla quale l’avevamo scritto, ma, fortunatamente, siamo riusciti a trovare il testo, che è datato di almeno tre lustri. Poco male, i laghi normalmente non cambiano! Riportiamo allora il testo nella sua versione originale.
Partiamo da Dormelletto, sulla Strada del Sempione. In 5 km. siamo ad Arona, dove ammiriamo il San Carlone. Lungo la strada per Stresa le curve ci fanno rallentare, ma consentono di ammirare le splendide ville sul lago, dove possiamo ammirare le Isole Borromee. 23 i km. percorsi. Superiamo Baveno e dirigiamo verso Verbania, preceduta da Pallanza, vero tripudio del verde in tutte le sue tonalità e raggiungiamo Intra, sempre costeggiando il lago; i parchi delle ville sono bellissimi, vero tripudio di verde e profumo di fiori. Di rigore una sosta per ammirare Villa Taranto. Continuiamo verso nord, su una strada stretta e meno agevole, ma molto panoramica, fermandoci ripetutamente nelle piazzole di sosta, anche per ammirare la vista della ormai vicina sponda opposta. Poco prima di Cannobio affiorano sul lago i ruderi di un castello Borromeo, malinconica sentinella posta quasi a guardia del vicino confine elvetico.
Quando entriamo in Svizzera, abbiamo percorso 67 km. da Dormelletto. Qui è difficile accorgersi di essere all’estero; la lingua è l’italiano; unica differenza, è duro ammetterlo, è il maggiore ordine, caratterizzato dal lindore presente ovunque e dall’armonia dei manufatti ben inseriti nell’ambiente naturale. Superiamo la splendida baia di Ascona ben protetta dai venti settentrionali e raggiungiamo Locarno, la Stresa svizzera del Lago Maggiore, che lasciamo a malincuore, per dirigerci su Tenero, da cui muoviamo verso sud, in direzione del nostro confine. Quando lo abbiamo superato, il contachilometri segnava 116 chilometri dalla partenza,dei quali 49 in territorio Svizzero. La strada della sponda orientale è più tortuosa e stretta di quella occidentale, i centri abitati sono più radi, ma il paesaggio è ugualmente interessante, essendo in pratica costantemente presente sul bordo del bacino lacustre. Superiamo Luino, Laveno e Ispra, fino a raggiungere Angera, la cui Rocca, a picco sull’acqua, consente la visione di uno splendido panorama. Qui la riflessione, ormai tardiva , di non aver suddiviso in due giorni la gita, cosa che ci avrebbe permesso di visitare compiutamente gli abitati e le ville! Raggiungiamo Dormelletto ormai a sera, dopo aver percorso 180 chilometri semplicemente incantevoli. (Abbiamo recentemente ripercorso l’itinerario: è solo migliorato il fondo stradale). Buon viaggio!

Roberto, Luciana e Umberto Granati
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