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Festival  Internazionale del  Cinema Amatoriale

47° Fotogramma d’Oro  2014

A Valderice  (TP) dal 28 al 31 Agosto, nella bella cornice del Molino Excelsior, antico mulino in stile Liberty, adibito ad eventi culturali, s’è svolto il 47° Fotogramma d’Oro, Festival Internazionale del Cinema Amatoriale.

Numerosi i partecipanti, arrivati da quasi tutte le regioni italiane e da varie nazioni. Non manca mai la rappresentanza del Belgio e oltre ai film spagnoli, statunitensi,  quest’anno in concorso  sono stati proiettati anche  film della  Croazia e Ucraina. Un simpatico aneddoto: il vincitore del primo premio del film-soggetto non ha potuto ritirarlo perché impegnato a girare un altro film in America durante le sue ferie. La passione della cinepresa ha coinvolto molti professionisti e signore casalinghe che hanno anche realizzato dei bei documentari avvicinandosi con coraggio e mezzi ridotti a bestie feroci, paesaggi ostili e popolazioni selvagge . Curiosa è stata un’opera dove l’autrice ha fatto parlare tigri, rinoceronti, ippopotami  ed altri animali con il linguaggio di Shakespeare, in una curiosa  interazione di sentimenti umani.

La manifestazione è stata organizzata dal dott. Luigi Milanesi presidente della F.N.C (Federazione Nazionale Cinevideoautori) e dal prof. Ing. Gianni Patricola, che noi tutti conosciamo al Circolo per aver presentato i suoi film e per aver tenuto un ampio ciclo di incontri sul linguaggio cinematografico dai fratelli Lumière al cinema postmoderno. L’affluenza è stata alta già fin dalla prima serata nella quale si sono proiettati i film vincitori del fotogramma d’oro precedente. Il pubblico ha espresso, durante il dibattito,  il proprio entusiasmo per la qualità dei filmati e per i contenuti. Nella sala si è respirato un clima di apertura e cordialità perché gli autori, liberi dai condizionamenti delle case di produzione,  si sono rivelati molto attenti alla critica e disponibili ad approfondimenti nella direzione della ricerca estetica e tecnica. I film da vedere sono stati una trentina, divisi per film-soggetto, documentari e cortissimi della durata di 30/20 minuti i primi e non oltre i 3 minuti gli ultimi. Rispetto ai Festival degli anni scorsi ho notato una maggiore  qualità; non c’era molto divario tra una trentina di film selezionati per la proiezione e quelli premiati. I giurati, fini conoscitori del linguaggio cinematografico, tra i quali il nostro amico prof. ing. G.Patricola, hanno premiato sette opere.

Conforta la F.N.C. il fatto che due dei giurati,  abitualmente presenti alla manifestazione, sono risultati assenti poiché invitati al Festival di Venezia.   Tra i documentari  premiati, particolarmente accattivante è risultato  “PARASYOS” film che porta in primo piano la vita pacifica degli Yanesha, popolazione Amazzonica con chiare regole di codice morale tramandate da millenni, che rischiano di non sopravvivere al brusco impatto con  il mondo occidentale impegnato in una agghiacciante opera di deforestazione.

Luigi Paduano, medico triestino, per girare questo corto ha condiviso per due mesi ogni aspetto della vita di questa popolazione.

Un altro premio è andato al documentario  “PAPUA RABAUL” di  Ugo Antonelli di Ravenna, che ha indossato i vestiti dell’esploratore in Nuova Guinea per avvicinarsi “ai crateri dei vulcani dove il fuoco che esce dall’acqua crea una nuova terra” procurando tra gli indigeni gli ancestrali  timori che si rigenerano nei miti . Molto seguiti sono stati anche i film della sezione a soggetto con  storie coinvolgenti che toccano alcuni temi critici della società attuale:  dal problema degli immigrati a quello di portatore di handicap, della vecchiaia e della solitudine.

Una ventata di allegria l’hanno portata un paio di film con il susseguirsi  incalzante di azioni basate su fraintendimenti e paradossi. Interessante ho trovato il corto dal titolo “COME JOE PESCI”.  Qui  gli autori, in  poco tempo, sono riusciti, con la loro storia, a far capire come il cinema riesca condizionare gli spettatori, alcuni dei quali si identificano a tal punto con i personaggi, da perdere il contatto con la realtà e giungere a conclusioni tragiche

Un film da discutere ampiamente.

Ho notato in tutte le opere selezionate un certo stile; le scene di sofferenza e di sessualità sono state trattate con sobrietà ed eleganza, sia pure con qualche errore tecnico rilevato poi dagli esperti.

Il Festival-Concorso ospitato a Valderice con il patrocinio del Comune e della Regione Sicilia ha fatto parlare di sé e entusiasmato gli abitanti. Spero l’anno prossimo di assistere al 48° Fotogramma d’Oro in questa magnifica località e un grazie speciale al presidente della F.N.C  dr. Luigi Milanesi e al prof. Gianni Patricola che con la loro passione  riescono a diffondere una cultura cinematografica alternativa oltre a regalarci dei bei momenti trascorsi con persone che desiderano trasmettere bellezza e cultura.

 

PAOLA  BONETTI                                                                                                  PSICOLOGA-PSICANALISTA

e-mail:  paola.bntt@gmail.com

serata
Serata della Premiazione: da sinistra Dott.Luigi Milanesi presidente F.N.C , Paola Bonetti psicanalista conduttrice del dibattito, Prof. Gianni Patricola autore di film amatoriali.

 

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