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di

Paolo Pivetti

 

a me mi piace…

A me mi, a te ti e simili sono errori? No. La rivelazione può lasciarci perplessi ma teniamo presente che quando diciamo “a me mi piace” quel mi è semplicemente un rafforzativo: un elemento sovrabbondante, inutile secondo la logica,  ma utilissimo per dare alla frase un’efficacia particolare. È insomma la scelta dello stile che giustifica la lieve forzatura grammaticale. Altri esempi:  “a me non me la dai a intendere”;  “lo so che a te non ti va questa faccenda”,  “a voi non vi dirò piú niente”.

Ma attenzione: il rafforzativo deve essere l’eccezione, non la regola. Nel novanta per cento dei casi è preferibile “a me piace”, e così dicasi per gli altri esempi: “a me non la dai a intendere”, “lo so che a te non va questa faccenda”, “a voi non dirò piú niente”. A me mi, a te ti, a noi ci, a voi vi eccetera, seppure ammissibili,  sono licenze stilistiche: sarà il caso di non abusarne.

 

ma però: lo scriveva anche Dante

Altro problema dello stile: ma però si può dire, o è un errore? È un problemino di sempre; se ne parlava un secolo fa, se ne parlerà tra cent’anni. Ma però non è un errore, come molti credono, e non è neppure una inutile ripetizione. È’ una semplice locuzione avverbiale rafforzata, come per esempio ma invece, mentre invece, ma tuttavia, ma nondimeno, ma pure. Come mai nessuno se la prende con queste e tutti se la prendono con ma però? Mah!

Pero, se volete difendere un vostro ma però, citate Dante. In Malebolge (Inferno XXII, versi 142,143) due diavoli si azzuffano e, stretti nell’abbraccio della lotta, precipitano nel lago di pece bollente. Allora:

“Lo caldo sghermidor subito fue

ma però di levarsi era neente”

(traduzione: ”Il caldo li fece immediatamente separare ma però era impossibile sollevarsi”).

 

a mezzo posta…

“Vi spediamo a mezzo posta, a mezzo corriere…” Perché “a mezzo”? O addirittura “a 1/2”? La locuzione a mezzo in italiano significa a metà: lasciare un lavoro a mezzo è lasciarlo a metà, fare a mezzo di una cosa è farla a metà fra due persone, a mezzo servizio è il part-time di una colf per metà giornata.

Facciamo un minimo di analisi logica: il complemento di mezzo si esprime in italiano con la forma per mezzo, non a mezzo. Perciò, “Vi spediamo per mezzo della posta, per mezzo del corriere…” oppure meglio, semplificando, “Vi spediamo per posta, per corriere…” E allora, questo a mezzo di dove nasce? È ricalcato sul francese au moyen de: in francese va benissimo, da noi molto meno; anzi, non va bene affatto.