mignozzi La galleria Cortina Arte di Milano inaugura il 4 di novembre la mostra ” Lo spirito della materia” di Antonio Mignozzi in collaborazione con la Galerie Orenda Art International di Parigi, dove l’esposizione si è tenuta nel mese di aprile.
Antonio Mignozzi nasce a Trevisacce nel 1942, la sua vocazione alle arti si manifesta sin dall’infanzia, cresciuto in un ambiente artistico per lui molto stimolante (il padre era compositore, musicista e pittore), in una regione dove il colore della terra si confonde con il blu del mare Ionio, dove il suo sguardo si posa quotidianamente, imprimendo così nella sua mente quello che poi diverrà ispirazione per il suo fare arte. Adolescente si trasferisce a Roma per frequentare il Liceo Artistico sotto la guida di Sante Monachesi, poi a Milano per diplomarsi all’Accademia di Brera, qui instaura rapporti di amicizia e collaborazioni, prima tra tutte quella con Marino Marini. Sin dai primi anni ’60 inizia a esporre sia in Italia che all’estero, tra le gallerie storiche dove ha esposto ricordiamo la Galleria Schettini Milano, Galleria Il Traghetto Venezia , Galleria Palmieri Milano e Busto Arsizio, Galerie Farb Berna, Galerie Couleurs du Temps di Ginevra, la stessa galleria Cortina segue e espone l’artista sin dagli anni ’70. Anni di grande fermento culturale, frequenta l’ambiente artistico milanese, condivide lo studio con Franz Borghese, conosce Carlo Cardazzo e Guido Ballo, è amico di Cazzaniga, Bionda, Rossello, Purificato, Cavaliere, dei fratelli Palmieri, di tutto quel mondo intellettuale che gravita intorno al Bar Giamaica.
Nelle opere di Mignozzi prevalgono i colori che ricordano la terra, la sabbia, il mare, il rapporto con madre natura è forte e imprescindibile dal suo operare. L’uso delle polveri di tufo, di colla, di argilla, di calce, la miscellanea di sostanze naturali fanno emergere le tonalità che contraddistinguono le sue opere, il rapporto ancestrale ed eterno tra uomo e naturale è qui rappresentato, l’ispirazione agli antichi affreschi pompeiani, a Piero della Francesca e ai grandi maestri è evidente, quella di Mignozzi è l’arte antica dei nostri giorni.
Affreschi metafisici, pesci voltanti, donne in attesa dagli sguardi enigmatici e impenetrabili, animali fantastici, simboli arcaici, geometrie labirintiche, tutto rappresentato nei quadri dei vari cicli “Donne alla finestra, Città disabitata, Calabria ecc..” opere che esprimono, come lo stesso Mignozzi dichiara … “ciò che si colloca prima dello sguardo”, è la materia che prende forma, il racconto rappresentato è ciò che il singolo spettatore vuole “immaginare”, il fine dell’artista è creare stupore per mezzo dei segni, delle forme e dei colori.

Galleria Cortina Arte Via Mac Mahon 14/7 Milano
Mostra A cura di Stefano Cortina e Nicolas Rostkowski