paesaggio-francese-300x176 A fine Agosto si è svolto a Cesano Maderno, l’annuale raduno del’Universitè d’Etè, giunto all’XI edizione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Lombardia. Nello spirito del preambolo della Commissione Europea del Paesaggio adottato dal Consiglio d’Europa nel 2000, firmato a Firenze e diventato legge italiana n. 14 del 9/1/2006, si lancia un importantissimo messaggio laddove il paesaggio è considerato un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni.
Presenti a Palazzo Arese Borromeo, per discutere sul tema “Verso Expo 2015: la città è verde” quale tema di riferimento della Convenzione, numerose autorità tra le quali il Presidente della Fondazione Europea Il Nibbio, Avv. Giovanni Bana e il Consigliere Ingegnere Cesare Spreafico, il Prorettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, Prof. Giuseppe Colangelo, il Sindaco Luigi Ponti della città di Cesano Maderno; gli Assessori Regionali all’Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile Claudia Maria Terzi; e alla Cultura Cristina Cappellini; l’Assessore Provinciale Beni Culturali, Cultura, Formazione professionale Monza Brianza Enrico Elli; e per l’Ordine degli Avvocati Europei l’avvocato Alice Pisapia. Con l’occasione è stato siglato il Protocollo d’Intesa sottoscritto dai ventitrè Comuni dell’Alta Brianza che si riuniscono in modo continuativo dall’anno 2008 sul tema, e che quest’anno presentano un nuovo sito www.alta-brianza.com come piattaforma per lo scambio culturale e d’opinione sulla cultura, arte e gastronomia in una mappa on line al fine di facilitare lo sviluppo turistico dell’area e dei comuni limitrofi. Durante l’evento si è consegnato ad opera dell’Universitè d’Etè il premio Lombardia Ambiente 2014 al Comune di Cesano Maderno che si è distinto nell’opera di valorizzazione del proprio territorio e dei valori culturali, economici e sociali. Presente anche personalità di spicco come M.me Maguelonne Dejeant-Pons (Capo Divisione Patrimonio Culturale, Paesaggio e Gestione Territorio del Consiglio d‘Europa) che ha aperto e poi chiuso la giornata di lavori concentrandosi in particolare sul valore del verde inteso come elemento indispensabile alla salute psicofisica umana. Sono stati presentati esempi di mitigazione o miglioramento nella presenza, ampliamento, razionalizzazione di elementi verdi nel panorama abitativo e naturale: aree dismesse, parchi, fiumi, aree agricole, tutti oggetto di migliorie e interventi qualitativamente rilevanti.
Dalla giornata usciamo con un forte motivo di speranza.
Il paesaggio lungi dal rimanere una gradevole vista prospettiva lontana dalla vita quotidiana, appare connesso al consumo di suolo, alla biodiversità, a uno sviluppo urbano equilibrato, al rapporto con l’agricoltura, alla manutenzione del territorio stesso, e in sostanza rappresenta e sintetizza il concetto di una sorta di benessere generale che è spesso stato considerato scontato, come anche, di conseguenza, la nostra qualità di vita, e pone l’accento sulla necessità di un nuovo rapporto, più maturo, tra uomo e ambiente. Speranza che, nonostante il sempre più grave sovraffollamento del pianeta che porterà il peso di ben sette miliardi di abitanti senza aver parimenti potuto aumentare la quantità delle risorse e di spazio vitale – che, ricordiamolo, va condiviso con tutte le altre specie viventi- potrà riuscire attraverso un più equilibrato approccio culturale a integrare le esigenze edificatorie e distruttive della nostra specie con quelle p. es. dei grandi predatori e della fauna selvatica migratoria che necessitano invece di aree idonee alla riproduzione, alla caccia e alla vita, e che sempre più spesso entrano in conflitto con ottusi piani regolatori delle amministrazioni comunali. Non sembra ancora dunque esaurita la capacità di convivere con l’ambiente naturale se riusciremo a mediare un nuovo rapporto con la natura focalizzandoci su basi diverse, più adeguate alla situazione che stiamo vivendo e alle necessità che l’ambiente, maltrattato, ci sta presentando con calamità sempre più gravi e frequenti.

Olivia Carone