Radicchio rosso

Parliamo di radicchio, l’amaro ricco di virtù amico del fegato

 

Nella storia dell’evoluzione, individuare prontamente il gusto amaro poteva rappresentare un vantaggio perché permetteva di riconoscere, e quindi evitare, piante e bacche potenzialmente velenose. Tuttavia non tutto ciò che risulta amaro al gusto è pericoloso, anzi talvolta alcuni principi attivi naturalmente presenti in alcune tipologie di frutta o verdura sono dotati di benefiche proprietà salutistiche. Ad esempio nel radicchio di Treviso i principi amari sono in grado di stimolare la secrezione salivare e quella biliare, facilitando la digestione.

Cipolle e alcuni frutti, come le mele soprattutto non mature, sono ricche di quercetina, sostanza dotata di spiccata attività antiossidante e antinfiammatoria.

E’ pure amara la cinaropicrina presente nei carciofi che secondo quanto osservato in diversi studi, attenua i disturbi digestivi migliorando l’attività epatica.

Tornando al radicchio rosso oltre alle citate sostanze amare che contribuiscono alle proprietà depurative, diuretiche e digestive, troviamo anche importanti sali minerali come potassio calcio, ferro, sodio, fosforo, magnesio e rame.

Il colore rosso tipico di questa verdura è determinato dalla presenza di una varietà di polifenoli e antociani, dotati di proprietà antiossidanti.

C’è anche l’inulina, una fibra solubile ad azione prebiotica, capace cioè di stimolare la crescita di batteri buoni (bifidobatteri) nel lume intestinale.

Con solo 13 kcal in 100 grammi, il radicchio risulta un alimento ipocalorico che dà senso di sazietà ed è per questo che può essere utilizzato in qualsiasi dieta.

 

 

Radicchio marinato con noci e pecorino

Amalgamate 5 cucchiai d’olio, 3 cucchiai di aceto balsamico, uno scalogno e uno spicchio d’aglio tritati finemente, un mazzetto di timo fresco (oppure 2 cucchiaini di quello essiccato), un cucchiaio di scorza d’arancia grattugiata, sale e pepe. Mondate e tagliate per il lungo 4 cespi di radicchio rosso di Treviso e farli marinare in questo condimento per circa 15 minuti. Sgocciolate il radicchio e grigliate su piastra ben calda, per 3-4 minuti girando con delicatezza.

Trasferite il radicchio su un piatto, condire con marinata rimasta e completate con qualche scaglia di pecorino semistagionato e qualche gheriglio di noce tritato.

 

Questo piatto apporta fibre, sali minerali e tante vitamine. L’aggiunta di pecorino in piccole quantità arricchisce di proteine. Per coloro che sono intolleranti al latte, una valida alternativa può essere aggiungere sul piatto di portata del tofu a fette grigliato. Il tofu è conosciuto dai più come “formaggio di soia”. Particolarmente versatile e ricco di proteine vegetali, non apporta colesterolo.

 

Risotto al radicchio rosso, mantecato con robiola e pistacchi

Per 4 persone

320 g di riso (carnaroli o vialone nano), 2 piccoli cespi di radicchio rosso di Treviso, 120 g di robiola, 1 scalogni, 2 cucchiai abbondanti di pistacchi non salati, 1,2 l di brodo vegetale, mezzo bicchiere di vino bianco, olio, burro, sale, pepe, parmigiano grattugiato.

Tritate i pistacchi grossolanamente e tostateli per pochi istanti senza farli bruciare. Tenete da parte.

Affettate finemente lo scalogno, mondate e tagliate a listarelle il radicchio. Fate appassire dolcemente lo scalogno in 2 cucchiai d’olio in una padella dai bordi alti. Aggiungete il radicchio, fate cuocere a fuoco vivace per 5 minuti e aggiungete il vino. Fate evaporare. Proseguite la cottura fino a quando il radicchio non inizierà ad appassire. Regolate di sale e di pepe. Aggiungete il riso e una piccola noce di burro. Fate tostare a fiamma media fino a quando non assume un aspetto traslucido. Versate 1-2 mestoli di brodo caldo e mescolate finché non sarà tutto assorbito. Proseguite la cottura aggiungendo di volta in volta il brodo caldo. Una volta cotto il riso, allontanate dal fuoco, unite subito la robiola a tocchetti e il parmigiano, mescolate con cura per circa un minuto. Servire spolverando con i pistacchi tritati.

 

Un piatto unico e completo. La robiola, insieme allo stracchino, rappresenta il formaggio ideale per i più piccoli e per gli anziani perché dotata di elevata digeribilità. Ricca di fosforo, sali minerali e proteine di alta qualità, vitamina A, B2 e B12. Ideale anche per coloro che soffrono di intolleranza al lattosio perché ne contiene un quantitativo davvero modesto.

I pistacchi contengono sali minerali magnesio e zinco e vitamine, soprattutto la vitamina B6 che aiuta a trasportare ossigeno nel sangue, regola in modo positivo il sistema nervoso e rinforza il sistema immunitario. I pistacchi sono inoltre ricchi di vitamina E, vitamina dalle note caratteristiche antiossidanti e antinfiammatorie.

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