selinunte In Sicilia la frase è sconosciuta per quanto riguarda, almeno oggi, i musei e i monumenti. E’ opportuno chiedersi come passino il tempo i ben 66 custodi della non certamente faraonica casa di Luigi Pirandello. A meno che non siano costretti a stare in piedi come grissini, non possono entrarci tutti assieme e in tal caso i visitatori sono loro obbligati a restare fuori! Forse sarebbe opportuno che almeno una dozzina di custodi andassero a rinforzare i ben 68 guardiani in organico al Museo Archeologico di Agrigento o i 25 che presidiano il Satiro Danzante di Mazara del Vallo, i quali evidentemente lo proteggono mettendosi a contatto di gomito attorno al monumento! Noi ci auguriamo che questi infaticabili numi tutelari dei tesori artistici e archeologici della Sicilia vengano premiati almeno con la quindicesima mensilità; importo che suggeriamo di corrispondere a tutti i 1.545 Personaggi che svolgono l’improbo compito di difendere i 112 Siti Archeologici della Sicilia! Ma evidentemente sono pochi, perché il loro lavoro deve essere stressante, visto che spesso i i Musei e Siti Archeologici devono chiudere i battenti per carenza di personale, specialmente durante i giorni festivi e prefestivi, lasciando che i visitatori, provenienti da tutto il resto del mondo per poter ammirare tutti i capolavori che in millenni di storia i nostri progenitori hanno creato, possano avere almeno il ricordo delle nostre glorie del lontano passato. Fortunatamente, dove non arriva lo Stato, provvedono gli ambulanti con i banchetti pieni di foto e gli oggetti ricordo. Così i turisti avranno almeno la possibilità di acquistare e vedere in cartolina i capolavori non potuti visitare, perché chiusi! Sia ben chiaro, noi non siamo denigratori della Sicilia, Terra che riteniamo goda in modo massimo dei doni concessile da Dio (a cominciare del clima e dallo splendore della natura) e implementati, nel corso dei millenni dai suoi tanti figli geniali. Sono pochi, i luoghi della Sicilia che non meritino una visita! E viene spontanea una domanda: “E’ mai possibile che una Regione tanto dotata dalla splendida natura e colma d’incomparabili bellezze frutto del genio dei suoi figli non sappia sfruttare intelligentemente tali ricchezze?”. Vi è qualcuno che ricordi a chi amministra tanto valore che il turismo è un tesoro, vero e oltretutto non inquinante, ma che, come avviene per tutti i preziosi, deve essere curato e custodito adeguatamente e sapientemente. Intelligenti pauca.

Umberto, Roberto e Luciana Granati
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