Gennaio 2015- Milano

ANTIBIOTICO RESISTENZA : BATTERI SEMPRE PIU’ RESISTENTI

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La resistenza agli antibiotici è diventata un enorme problema della medicina moderna.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità , il Centro Europeo ECDC, Istituto Superiore di Sanità ISS  e  AIFA  lanciano allarmi continui  per  segnalare la resistenza batterica ovvero l’immunità sviluppata dai microorganismi nei confronti degli antibiotici . I primi casi di resistenza vengono segnalati già nel 1997 per lo Staphylococcus  aureus  .

GLI ANTIBIOTICI AD USO ALIMENTARE

Circa il 50% delle produzioni mondiali degli antibiotici viene impiegato a scopo alimentare. L’uso è proibito in Europa ( anche se non sempre rispettato) ma diffuso in molti altri Paesi. Serve per aumentare la crescita ponderale degli animali e  proteggerli anticipatamente da  super infezioni ed epidemie  dovute a farmaci e ormoni . In questi casi le somministrazioni  ingiustificate sono  a bassi dosaggi .

Il sotto-dosaggio non permette all’antibiotico di uccidere tutti  i batteri sensibili.  I microorganismi superstiti  scambieranno segmenti di DNA con  altri batteri che acquisiranno la resistenza. Si conoscono tre modalità biochimiche di scambio di informazioni tra batteri.

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L’elenco di microbi che, a livello mondiale, rispondono scarsamente agli antibiotici si allunga di anno in anno: Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa,  Staphylococcus aureo, Streptococcus pneumonie, Enterococcus  faecalis, . Maggiore allarme recente arriva da AIFA   per Klebsiella pneumoniae.

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Il Ministero della salute indica come comportarsi:

– assumere antibiotici solo quando vengono prescritta da un medico

– il medico e il farmacista possono fornire consigli su come assumerli in modo corretto . Così potranno essere efficaci anche per future necessità.

-non conservare le dosi che avanzano di un trattamento antibiotico . In particolare sciroppi, colliri.

Google Alerts  9 gennaio 2015: segnala la scoperta di una nuova classe di antibiotici. Gli scienziati della Northeastern  University  di Boston  ( texiobactina) sono impegnati  a passare dalla fase sperimentale su animali all’uomo.  Sperando che le conferme siano positive ricordiamo che, comunque , ogni antibiotico ha tanti effetti secondari debilitanti per il nostro corpo e cerchiamo di “non bruciare” subito questo nuovo farmaco con usi  inopportuni  ed esagerati.

Antibiotici ed effetti indesiderati generali

Gli antibiotici colpiscono  il microbiota umano e danno seri disturbi intestinali  con  forte abbassamento delle difese. Per riequilibrare  bisogna intervenire  con l’assunzione di fermenti lattici (probiotici, prebiotici).

Intossicano anche  il tessuto connettivo o sostanza fondamentale dove risiedono le cellule della immunita’ e dove si sviluppano i processi infiammatori.

Gli antibiotici possono provocare :

– reazioni allergiche molto pericolose, dovute alla sensibilità dell’individuo verso uno o più componenti.

– Tossicità ad alto livello per  vari organi dell’organismo ( molto frequenti e invalidanti a carico dell’udito fino a sordità e della vista con distacco della retina) ,

– intolleranza e interazioni con altri farmaci  ( per esempio: la pillola anticoncezionale) .

Luisa Poluzzi

Informazioni  dettagliate circa alternative agli antibiotici  e consigli pratici per riequilibrare  il  corpo si possono trovare  anche  nel sito                                                       www.farmacistarisponde.com

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