ANORESSIA

ANORESSIA

E tutto parte così… Un giorno, senza accorgertene cominci a non seguire più la tua fame e a tagliare… Lo fai senza pensarci, una volta, due, e poi diventi sempre più attenta alla qualità dei cibi, agli abbinamenti che fai e le quantità di prima ti sembrano enormi… Ad un certo punto le ore che si avvicinano ai pasti le vivi sempre più ansiosamente, stare a tavola ti diventa un macigno, a volte un calvario e ti alzi sempre più scontenta, perché potevi fare meno, e stai ascoltando quindi la parte “cattiva” che a lungo andare diventerà solo malvagia per te stessa, ma in quel momento ha il sopravvento e tu non ascolti nessun’ altra ragione… Ti accorgi che i vestiti ti stanno larghi, ti guardi allo specchio e non ti riconosci, ma lo stesso vai avanti nei tuoi meccanismi, ormai il cervello ha preso quell’abitudine e non ti interessa nulla di quello che le persone attorno ti dicono, ti sembrano paranoie, tutti gli stessi discorsi e anzi, ti arrabbi e ascolti ancora di più la parte che ti fa agire male.

Ti esponi, cominci a notare i primi sguardi storti e fai finta di niente, ma poi ci. Ripensi e ti rendi conto che allora ormai si vede e si nota. Più ti esponi e più ci rimani male, poi per assurdo più ti esponi e più restringi. Vai avanti nelle tue abitudini solo per inerzia e non sai nemmeno più tu il motivo.

Appaiono i primi sintomi, quelli riguardanti la salute e che fanno paura a tutti, ma tu non ci pensi proprio, la paura non la prendi. Dici che tanto sei in grado di dominare tutto, lo decidi tu e che puoi smettere quando vuoi ma poi più vai avanti e più ti accorgi che invece fai sempre più fatica a capire cosa vuoi tu e cosa invece alla fine fai. Forse un motivo di fondo c’è… Una delusione amorosa, un cattivo rapporto con un familiare, seguire i canoni della società, oppure semplicemente non lo sai perché non c’è…

Il brutto diventa quando vai avanti senza neanche una motivazione perché sei invasa da tutto il tuo meccanismo, ogni giorno peggiore e che ti fa mettere tutto in discussione.

Le persone attorno a te cambiano… Ma forse sei tu che stai cambiando… La maggior parte spariscono, non capiscono che è un disagio e fanno fatica a capirti… Preferiscono lasciarti stare e non prendersi la responsabilità… Di nulla…

Tu intanto sei nervosa, irrequieta, se ti dicono che hai bisogno di cure e ti sbattono la verità è certi discorsi in faccia ci rimani male ma non ci credi fino in fondo… Ed è tutto così… Un giorno stai bene, un altro giorno ti senti malissimo, un altro ancora vuoi sparire dalla faccia della Terra, un altro dici che questo è l’ultimo giorno e da domani farai a modo… Ma poi invece rimandi sempre, non pensi più al tuo bene, non hai amor proprio.

Provi tante strade, supporto psicologico, incontri, terapie… Ma finché non sei convinta tu, a pieno, non fai la cosa di tua iniziativa e non prendi le redini della tua battaglia, non serve a nulla sforzarti e fare per gli altri…

È quando capisci che non hai più nemmeno la forza di urlare da sola che capisci che ti serve aiuto e che devi soltanto salvarti da sola se lo vuoi, perché nessuno può farlo al posto tuo e in maniera definitiva.

Quindi la via può essere breve, lunga o come la vogliamo noi… Tutto dipende solo ed esclusivamente da noi… Può essere uno scatto improvviso, che cancella di punto in bianco tutto quello che è stato fino lì e lo fa dissolvere… Ma di una cosa bisogna esserne convinti: da quella cosa non c’ è scampo e non puoi più essere padrona di te stessa completamente.

 

Alice Signorini

alicesignorini92@gmail.com

 

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