Ecco il commento pubblicato dalla Agenzia ANSA , scritto dall’Onorevole Gero Grassi autorevole componente della Commissione Moro.

 

Moro. Giudici su carte ‘memoriale’. Grassi (Pd), finalmente spiragli di verità!

 Ora speriamo che venga ristampato il prezioso libro di Arlati e Magosso

Roma, 9 maggio 2015. “Una buona notizia, finalmente spiragli di giustizia”. Così il componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro, Gero Grassi, commenta il verdetto della Corte d’appello di Milano che ha dato ragione a Renzo Magosso e Roberto Arlati in merito al ritrovamento delle ‘carte’ trovate durante un’irruzione dei carabinieri nel covo delle Brigate Rosse di via Monte Nevoso a Milano l’1 ottobre ’78. “Nel loro prezioso libro ‘Le carte di Moro, perche’ Tobagi’, che speriamo ora venga ristampato, Arlati e Magosso avevano scritto coraggiosamente che i documenti ritrovati nel covo furono sottratti alla magistratura, e di conseguenza all’interno Paese che ancora non conosce la verità su quel capitolo della vicenda. La sorella dell’allora capitano Umberto Bonaventura, Agata, aveva querelato per diffamazione e due autori  – e, indirettamente, bloccato la diffusione del libro – ritenendo che fosse stata offesa la memoria del congiunto. Ora i giudici sostengono che è “storicamente accertato” che le carte del cosiddetto ‘memoriale Moro’, vennero asportate “dall’appartamento” prima della “numerazione dei fogli di cui era composto” il fascicolo, che conteneva documenti scritti nel corso della prigionia del presidente democristiano. La sentenza della Corte d’Appello civile di Milano, presieduta da Nicoletta Ongania, scrive un pezzo importante nella faticosa strada di riscrivere la verità sul caso Moro”.

GRASSI
Foto di Alessandra Montella
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