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ESTATE: VACANZE DA SOGNO ???

Prima l’immaginazione, poi l’aspettativa. Dopo il lungo periodo invernale,  le luci cupe e il freddo bloccante la fantasia, la mente umana si prepara con la primavera a scatenare i suoi desideri di libertà e costruire magnifiche vacanze da poter realizzare nella stagione del sole, quella che “scalda le ossa”, e la sua luce tramonta tardi la sera.
Statisticamente è dimostrato che la vera vacanza che offre occasioni di relax e piaceri segreti è quella sognata, anche ad occhi aperti e spesso immaginata al di sopra delle reali possibilità, economiche e realizzative.
Ma  è possibile dare sfogo all’immaginazione onirica pilotando argomenti e risultati finali?
Interessanti ricerche nel campo delle neuroscienze stanno dimostrando la strabiliante potenzialità del nostro cervello e del suo funzionamento.
La stimolazione transcranica di alcune aree cerebrali, effettuate da neuroscienziati dell’Università “J.W. Goethe” di Francoforte e delle università di Göttingen e Düsseldorf, permette di passare dal sogno tipico del sonno al cosiddetto SOGNO LUCIDO, quello in cui si è consapevoli di sognare e che si può perfino controllare.
Il sogno lucido è uno stato di coscienza a cavallo fra veglia e sonno, del sonno REM in particolare. Durante i sogni, siamo completamente assorbiti da quello che ci si presenta immediatamente alla coscienza, ma non siamo in grado di riflettere su noi stessi come oggetto, né siamo in grado di controllare volontariamente l’accesso della coscienza al nostro passato o ai nostri piani per il futuro. Ci troviamo cioè nel cosiddetto “stato primario di coscienza”.
Solo con il risveglio entriamo in una modalità secondaria di coscienza caratterizzata da funzioni cognitive superiori come la consapevolezza autoriflessiva, il pensiero astratto, la metacognizione e la volontà.
Ed ecco l’importante rivelazione: nel fenomeno dei sogni lucidi, coesistono aspetti dei due stati di coscienza che consentono a chi dorme di essere consapevole del fatto che sta sognando mentre è ancora immerso nel sogno e, a volte, anche di prendere il controllo della trama onirica.

Può essere quindi questa una nuova formula per godersi vere e proprie vacanze oniriche che al corpo e alla mente posso solo giovare!
Il gioco del “come se fosse vero” fornisce infatti all’organismo stimoli per la produzione di reazioni fisiologiche strettamente correlate alle emozioni e ai piaceri.
Un invito quindi per questa estate a lasciarsi andare per sognare ad occhi aperti e osare con l’immaginazione  ciò che desideriamo…potrebbe essere un gioco divertente e benefico, è solo da provare.

Daniela Testa
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Categories: Life Coach