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21 LifeCoach-  GIUSTIZIA MINORILE Confronto sulle criticità di una legge eccellente

Questo il tema che verrà affrontato al seminario organizzato dal CNCA – Coordinamento

Nazionale Comunità di Accoglienza-  che si terrà a Roma il 16-17 novembre p.v.

Alcune precisazioni per comprendere l’importanza del seminario e le sue ripercussioni teoriche e tecniche sui servizi di giustizia minorile.

La prima riguarda il concetto di “legge eccellente”, titolo del seminario, che riguarda  il DPR 448/1988 -procedura penale minorile- in cui il minore non è più visto in una posizione passiva di “immaturo” o “incapace” su cui prendere provvedimenti di tipo costrittivo, ma è considerato un soggetto in età evolutiva a cui viene riconosciuto il diritto fondamentale alla crescita e quindi ogni disposizione a suo carico -cita l’articolo 19-  “non deve interrompere i processi educativi in atto”. La scelta educativa che prevale ed esclude quella punitiva intende proteggere e supportare il minorenne dai rischi insiti in una prolungata permanenza nei circuiti penali, focalizzando l’obiettivo dell’intervento giuridico sul valore attivo di responsività delle proprie azioni anziché su quello di fruizione passiva della punizione. La seconda  precisazione riguarda la richiesta del giudice di delineare il profilo di personalità del ragazzo/a, fondamentale per indirizzare le scelte nel rispetto delle  finalità riparative ed educative adatte alla persona e quindi non generalizzabili e valide per tutti. Un esempio tra i tanti: Andrea P. dai 14 anni prende l’abitudine di frequentare ambienti malavitosi della zona in cui abita, alla periferia di Milano. Insieme ad un amico, più abile e scaltro di lui, viene sorpreso dalle forze dell’ordine in possesso di un motorino rubato. La Procura Minorile incarica i servizi sociali  di svolgere indagine psico-sociale ed emerge un profilo di personalità di Andrea come ragazzo molto fragile, con prevalenti vissuti di disistima e disorientamento totale circa il suo futuro. La sua tendenza a svolgere un ruolo di gregario nel gruppo lo esponeva ai rischi di sfruttamento da parte dei circuiti malavitosi della zona con cui lui si interfacciava per sentirsi importante. L’apporto fondamentale per offrigli un’opportunità alternativa alla sua condizione deficitaria è stata quella di aiutarlo a  comprendere la responsabilità delle sue azioni e rinforzarlo circa la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro attraverso un corso professionale da lui scelto di operatore elettromeccanico. Grazie all’art. 28del DPR 448/88 -“sospensione del processo e messa alla prova”-, Andrea ha altresì avviato un attività socialmente utile di volontariato presso un centro ricreativo per ragazzini della parrocchia del suo quartiere, integrandosi nel tessuto territoriale e avviando nuove amicizie.

Un furto di motorino e cattive amicizie potevano rappresentare  per Andrea un vero e proprio rito di iniziazione per una lunga carriera all’interno dei circuiti delinquenziali. La sua disponibilità ad essere aiutato e l’ impegno dimostrato sono invece stati premiati dalla legge, che gli ha restituito la piena fiducia riconoscendolo in quanto persona consapevole e responsabile .

 

Per ulteriori informazioni sul seminario visita il sito www.cnca.it

 

 

 

 

 

 

….e la storia continua…                                                        Daniela Testa

 

Psicologa- psicoterapeuta

 

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