SEMI DI CHIA: utili anche nei soggetti ipertesi

 

La Chia (Salvia Hispanica) è una pianta erbacea che può raggiungere il metro di altezza, con fiori viola o bianchi disposti a grappolo. I semi furono usati in passato come medicina curativa da parte degli Aztechi per alleviare il dolore, stimolare la secrezione di saliva, curare le irritazioni della pelle e disinfettare occhi e ferite.

Secondo uno studio condotto sui semi di Chia dai ricercatori del Sud America, una volta ingeriti, sviluppano all’interno dell’intestino un gel capace di fungere da barriera fisica fra i carboidrati e gli enzimi digestivi che li scompongono, ritardando la conversione degli stessi carboidrati in zucchero.

Sono un vero concentrato di macro e micronutrienti, Omega 3, vitamine, proteine, sali minerali, antiossidanti e aminoacidi. I semi di Chia contengono, a parità di peso, 5 volte più calcio del latte, più ferro degli spinaci, più fibra della farina di avena, più potassio delle banane.

Possono essere incorporati in tutti i pasti senza modificarne il sapore, a contatto con i liquidi sono in grado di assorbire fino a 10 volte il loro peso trasformandosi in sostanza gelatinosa che una volta ingerita fornisce idratazione al corpo e senso di sazietà. Il gel che si forma è in grado di promuovere l’eliminazione di scorie e tossine presenti nell’intestino, migliorando al contempo la stitichezza e il colon irritabile, e formando uno strato protettivo sulla parete intestinale. Nei semi di Chia ci sono tutti gli aminoacidi, compresi quelli essenziali, cioè quelli che il corpo non riesce a sintetizzare e quindi deveintrodurre necessariamente dall’esterno tramite l’alimentazione.

Uno studio condotto presso la Federal University of Paraiba e pubblicato su Plant Foods for Human Nutrition ha testato gli effetti del consumo di farina di Chia, per 12 settimane da parte di soggetti ipertesi. Al termine della ricerca in coloro che avevano assunto semi di Chia si è evidenziato una rilevante riduzione della pressione arteriosa e dei parametri infiammatori associati.

Si consiglia il consumo di 1 o al massimo 2 cucchiai al giorno. Una sana abitudine può essere quella di versali in un bicchiere di latte vegetale la sera prima di andare a letto, mescolare con cura attendendo che il liquido si addensi e  riponendo il bicchiere in frigorifero per l’intera notte. Otterrete una sorta di pudding da gustare con un cucchiaino. Potrete aggiungere il composto ai vostri frullati di frutta e verdura oppure semplicemente guarnirlo con qualche pezzetto di frutta fresca o essiccata. In questo modo avrete ottenuto un ottimo pudding ai semi di chia.

semi

Dr. Debora Cantarutti                                               debora.cantarutti@gmail.com

 

 

Categories: Psicoalimentazione