DEPRESSIONE E GIOVANI                                  alice di Alice Signorini

 

Da sempre i giovani sono l’ esempio della spensieratezza e del “viver leggero” ma da qualche anno a questa parte invece, nonostante gli stimoli siano sempre di più e le possibilità di vivere bene siano tantissime, non è proprio così. Infatti le nuove generazioni, a partire dagli adolescenti fino ad arrivare alla quasi età adulta presentano scontentezza nelle occasioni della vita che gli si presentano, scontentezza nei rapporti e abuso di situazioni con anticipazioni che non portano a nulla.

Gli adolescenti sono tanto esposti alla depressione quanto gli adulti. In persone di tutte le età, la depressione è una condizione che dovrebbe essere presa sul serio. Può interferire significativamente con la vita di ogni giorno, con il funzionamento sociale e il benessere generale. Nei casi più gravi, la depressione può portare al suicidio. Fortunatamente d’altra parte, la depressione adolescenziale risponde efficacemente ad una varietà di programmi terapeutici (psicoterapici e farmacologici). Genitori, insegnanti, e chiunque sia vicino ai giovani possono avere un importante ruolo nell’imparare a riconoscere la depressione e favorire un intervento professionale, qualora ciò sia necessario.

Esperienze di fallimento, discriminazione o allontanamento da parte dei pari, qualunque tipo di abuso, malattie fisiche, e la eccessiva aspettativa di successo possono tutte richiedere il loro dazio allo stato mentale del giovane. Problemi familiari che danneggino l’autostima o facciano sentire non amati i giovani spesso giocano un ruolo nella depressione. Un lutto non risolto, sia esso relativo alla morte di un caro, alla perdita di un amico o la fine di una storia d’amore sono fattori di rischio aggiuntivo. Molti giovani vivono eventi stressanti nella vita senza tuttavia sviluppare depressione. Come mai alcuni soggetti ne sono più sensibili?

Potrebbe trattarsi di condizioni biologiche particolari. Studi dimostrano che fattori genetici giocano un ruolo nello sviluppo della malattia. Sembra che sia più facile diventare depressi se si hanno familiari che presentano già lo stesso disturbo. Gli studiosi credono che la depressione possa essere causata da un disequilibrio di alcune sostanze presenti nel cervello chiamate neurotrasmettitori. Quando il funzionamento di queste sostanze viene alterato, può subentrare la depressione. Droga e alcool sono spesso implicati nello sviluppo della depressione in soggetti di ogni età.

Gli esperti indicano che fino al 20% di tutti gli adolescenti depressi hanno come diagnosi un particolare tipo di depressione nota come disturbo bipolare, caratterizzata da umore largamente altalenante sia sopra sia sotto la normalità. Per esempio, una persona che soffre di questo disordine può sembrare triste e abbattuta in un periodo (depressione) e successivamente apparire eccitata e addirittura esaltata (mania).

La depressione può anche presentarsi inoltre “mascherata” da problemi fisici o da altre condizioni in apparenza non attinenti, come:

disturbi dell’appetito e disordini alimentari come l’anoressia nervosa (grave rifiuto del cibo) e/o bulimia (abbuffarsi di cibo e rigurgitare);

sentirsi estremamente affaticati e desiderare di dormire continuamente, sentendosi sempre stanchi malgrado abbiano riposato;

insonnia, dolori cronici, cefalee e disfunzioni gastrointestinali.

La gravità della situazione sta nel fatto che spesso non si sa come affrontare l’emergenza. I medici consigliano che sarebbe utile fare esercizio, riposarsi, staccarsi dalle questioni che li preoccupano: molti, invece, scelgono semplicemente di guardare più televisione o immergersi nel mondo virtuale, trascorrendo più ore possibili sui social network. Gli errori commessi nella gestione dello stress, e spesso l’incapacità di chi sta attorno al depresso di intervenire per mitigarlo, finiscono per peggiorarne gli effetti. Da qui nascono anche reazioni estreme, come quelle dei ragazzi che si tolgono la vita. Una critica su Face book, una cosiddetta “presa in giro” possono anche portare al suicidio nei giovani, in questa realtà dove tutto quello che conta è solo l’aspetto che si ha nel mondo dei coetanei… Sempre più casi di cronaca raccontano questo. È di vitale importanza, dunque, individuare presto le situazioni più complicate e intervenire con aiuto professionale, per quanto il buon consiglio di un caro amico possa tirare su di morale. Ricordate: dalla depressione si può uscire! Cerchiamo quindi di rimanere di più con i piedi a terra e di non crearci troppe aspettative in una realtà già piena di esse: rischieremo di voler troppo da noi stessi ed esigere un sacco, senza rispondere alle aspettative create da noi stessi!!

Alice Signorini