ALESSANDRA E LILLI

PET THERAPY

di alessandra.lauria@libero.it 

Quando mi è stato chiesto perché io ami tanto il mio cane mi sono trovata in difficoltà a dare una spiegazione logica, perché quello che si crea con il proprio animale da compagnia è un rapporto unico che esula da canoni razionali e che ha a che fare con quegli stati emotivi e quelle sensazioni che riserviamo solo a chi non ti osserva come un giudice ma, libero da pregiudizi, ti sa amare per quello che sei.

Da qui nascono le mille occasioni per rendere il rapporto con gli animali anche utile per migliorare la salute psicofisica non solo del proprio padrone ma anche di chi soffre di disturbi dell’umore, di malattie neurologiche e cardiocircolatorie, in concreto quindi si parla di Pet Therapy.

 

L’uso degli animali da compagnia come supporto ad altre forme di terapia affonda le sue radici in tempi molto lontani: una forma storica di pet therapy è quella che veniva utilizzata da Ippocrate, il quale consigliava per combattere problemi di insonnia, mancanza di energia e sintomi legati allo stress, il contatto con i cavalli; da allora l’ippoterapia è tra le cure più efficaci per la riabilitazione di portatori di handicap neurologici.

Le possibilità di applicazioni terapeutiche con gli animali sono innumerevoli e i risultati più evidenti sono nella cura delle persone che soffrono di disturbi dell’umore. Infatti chi si isola, soffre di depressione, risente positivamente del contatto con l’animale attraverso la produzione di endorfine, neuromediatori del piacere.

 

La Pet Therapy si rivolge anche ai malati Alzheimer, di Parkinson, sclerosi multipla, ictus; nei loro riguardi le attività sono mirate alla riabilitazione e stimolazione motoria attraverso esercizi di conduzione dell’animale, favorendo così il miglioramento non solo motorio ma anche dell’umore del paziente

la Pet Therapy in ogni caso non deve mai essere un’esperienza improvvisata , ma deve essere gestita da figure professionali e operatori tecnici specializzati in questo settore : psicologi, etologi, veterinari e addestratori.

Amiamo allora i nostri amici che fin dall’antichità sono stati venerati come esseri dotati di poteri soprannaturali e divini in grado di curare l’uomo e che in cambio non chiedono altro che le nostre affettuose attenzioni nei loro riguardi.