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E’ nostro dovere fare corretta informazione, perchè se qualcosa in Italia deve cambiare, il messaggio parte proprio da noi.

Il Presidente di GSA

Massimo Passera

Lettera aperta ai giornalisti ed ai direttori di pubblicazioni dei giornali italiani

Egregi giornalisti e direttori di pubblicazioni dei giornali italiani

Siamo gli studenti iscritti al Corso Triennale di Educazione Professionale della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Insubria.

Scriviamo in merito al disegno di legge 2656 Iori-Binetti sulla figura dell’Educatore, approvato dalla VII Commissione Cultura e in discussione in Commissione Affari Sociali, che apporta modifiche sostanziali alla figura professionale di educatore laureato in Scienze dell’Educazione e Formazione, classe L-19, ed educatore professionale, classe L/SNT-2, rilasciata dalla Scuola di Medicina e Chirurgia.

Attualmente il profilo professionale dell’Educatore Professionale è stato riconosciuto dal solo Ministero della Sanità attraverso il DM 8 ottobre 1998, n. 520 “Regolamento recante norme per l¹individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’educatore professionale, ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”  Con il seguente profilo:

“L’educatore professionale è l’operatore sociale e sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, attua specifici progetti educativi e riabilitativi, nell’ambito di un progetto terapeutico elaborato da un’équipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalità conobiettivi educativi/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; cura ilpositivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà”.

 

Con il presente articolo vorremmo segnalare ai cittadini quali saranno le conseguenze di suddetta legge, per quanto riguarda i servizi di tutta Italia.

Se la legge dovesse essere approvata ci sarà questa distinzione: educatori laureati in Scienze dell’Educazione e Formazione (L-19) saranno riconosciuti con il nome di Educatori Professionali Socio-pedagogici, mentre gli attuali Educatori Professionali (classe L/SNT-2), saranno riconosciuti come Educatori Professionali socio-sanitari.

Le legge in alcuni emendamenti è confusa e non tiene conto delle competenze acquisite da entrambe le formazioni; gli educatori in possesso di laurea L-19 hanno una formazione prettamente umanistica, e a loro saranno destinati i servizi e i presidi socio-educativi, socio-assistenziali e socio-sanitari, mentre gli attuali educatori professionali hanno una formazione umanistico-sanitaria, ma le sole strutture di loro competenza saranno quelle socio-sanitarie e sanitarie.

La conseguenza sarebbe una formazione non adeguata ad adempiere al compito professionale richiesto ed un inevitabile abbassamento degli standard qualitativi dei servizi sociali, socio-sanitari e socio-assistenziali.

La figura dell’educatore professionale con laurea L/SNT-2 segue un preciso percorso di studio a numero chiuso, con lezioni obbligatorie, discipline dell’area medica, pedagogica, psicologica, sociologica e giuridica.

Gli studenti hanno l’obbligo nel corso dei tre anni di totalizzare 1250 ore di tirocinio nelle varie aree(anziani, minori, psichiatria, disabili, marginalità e ospedaliera), tutoraggi e vari laboratori per un totale di 250 ore complessive dei tre anni.

Noi non vogliamo affermare che il nostro corso è il migliore, solo è necessario ridefinire gli ambiti di intervento nelle varie strutture presenti in tutto il territorio nazionale, tenendo però conto del bagaglio di esperienza professionale e personale di ciascuno di noi.

E voi cari lettori vi starete chiedendo cosa potete fare? Ebbene firmate la petizione attiva su change.org

EDUCATORI PROFESSIONALI! NON TOGLIETECI I NOSTRI VALORI e seguite la pagina facebook e il nostro sito internet.

 

Grazie per l’attenzione e il sostegno

Il Triennio del Corso di Laurea Educatore Professionale, Università dell’Insubria Varese

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Categories: Comunicati stampa