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Nastri d’Argento fra vincitori a febbraio e pronostici per giugno
di Paola Dei
Come ebbe a dire Maya Angelou: La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo, ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro. Samantha Cristoforetti, astronauta ESA, capitano pilota dell’Aeronautica Militare e protagonista di Futura, la seconda missione di lunga durata dell’Asi,  di questi momenti è stata capace di farcene vivere una cospicua manciata con il film Astrosamantha- la donna dei record nello spazio di Gianluca Carasola  distribuito da Officine UBU, narrato dalla voce profonda di Giancarlo Giannini. A lei ed alla sua capacità di condurci fra le stelle, il SNGC (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici) ha voluto rendere omaggio con uno dei Nastri d’Argento, Premio al personaggio dell’anno, dedicato alla curiosità dei ragazzi. Durante la serata presentata da Laura delli Colli con la partecipazione di Franco Mariotti, Fulvia Caprara, Oscar Cosulich, sono stati assegnati numerosi altri premi con titoli che resteranno nella Storia del Cinema, a partire dai Nastri d’Argento per i documentari assegnati a Fuocoammare di Gianfranco Rosi, Louisiana di Roberto Minervini,  Bella e perduta di Pietro Marcello, Alfredo Bini ospite inatteso di Simone Isola e Ridendo e scherzando di Paola e Silvia Scola, figlie del grande regista Ettore, monumento della cinematografia internazionale che ci ha lasciati pochi giorni orsono.
Gianfranco Rosi reduce dall’Orso d’Oro della Berlinale, continua a raccogliere Premi con il suo docufilm dove racconta le due anime di Lampedusa: quella degli abitanti e quella dei profughi che cercano la salvezza sulle sponde di questa piccola Isola incastonata nel mar Mediterraneo a pochi chilometri dall’Africa.
Paola e Silvia Scola invece accompagnate dalla madre Gigliola, ci hanno fatto assaporare ancora lo spirito del cineasta che meglio di qualsiasi altro ha saputo raccontare, senza pruderie, vizi e virtù degli italiani.
Molti anche i riconoscimenti speciali, a partire da quelli assegnati per festeggiare i 70 anni del Sindacato, fra cui Gianfranco Pannone autore de L’esercito più piccolo del mondo, e a Antonietta De Lillo, che ha curato nel 2015 il progetto collettivo di Oggi insieme, domani anche per la loro storia appassionata e coerente con la narrazione del cinema del reale. E ancora, a Il segreto di Otello di Francesco Ranieri Martinotti per il quale ha ritirato il Premio Andrea Sisti produttore del film ed erede di ‘Otello’, trattoria storica che ha visto nascere alcuni capolavori del cinema e Filmstudio mon amour di Toni D’Angelo, un altro film su un luogo speciale per la storia del cinema a Roma.
Tre premi speciali sono andati a: Esuli: le guerre di Barbara CupistiTorn-Strappati di Alessandro Gassmann e 87 ore  di Costanza Quatriglio, opere che hanno messo in evidenza temi pregnanti di scottante attualità come lo scandalo di una morte colpevole e assurda raccontata nel film 87 ore . Su un argomento quanto mai dibattuto è stata decisa la menzione a Prima di tutto di Marco Simon Puccioni, condivisa con il produttore Giampietro Preziosa, per il film che affronta la tematica  di una coppia omogenitoriale nel rapporto con la paternità.
Per i Nastri  DOC premi speciali per gli attori, fra cui Elio Pandolfi che con una lunghissima sciarpa rossa, appartenuta a Fellini ci ha deliziato con un aneddoto riferito proprio alla sua amicizia con il regista scomparso. L’attore è protagonista di A qualcuno piaceràdi Caterina Taricano e Claudio de Pasqualis. Altro gradito premio a Silvana Stefanini ,oggi tornata dagli anni Cinquanta, protagonista del docufilm: Mia madre fa l’attrice girato da suo figlio Mario Balsamo.
Tra i riconoscimenti su Cinema, cultura, spettacoli una terna segnala tre documentari su Pier Paolo Pasolini nel 41o anno dalla morte con un premio a: Pasolini, il corpo e la voce di Maria Pia Ammirati Arnaldo Colasanti e Paolo Marcellini, costruito su splendidi materiali delle Teche Rai e, con due menzioni speciali, La voce di Pasolini di Matteo Cerami e Mario Sesti e Pasolini maestro corsaro di Emanuela Audisio, con le musiche originali, tra l’altro, composte dal Maestro Remo Anzovino.  Premi speciali, a proposito di Cultura e arte anche  a Firenze e gli Uffizi in 3D di Luca Viotto, splendido racconto per immagini di quello che è considerato il Museo più bello  del Mondo.
Per la società menzioni speciali sono andate anche a Harry’s bar e Street opera. Il film sull’Harry’s è il racconto di un luogo mitico veneziano, in Calle Vallaresso, di un grande protagonista come Arrigo Cipriani, di un’autentica leggenda internazionale che ha attraversato mille vicissitudini, e in ottant’ anni di storia ha visto passare scrittori, pittori, registi, divi del cinema, re, regine e tanti buongustai. Regia di Carlotta Cerquetti nata su un soggetto condiviso con Irene Bignardi e prodotto da Giovanni Cassinelli in collaborazione con Camilla Nesbitt e Pietro Valsecchi. Street opera di Haider Rashid rappresenta un viaggio all’interno del rap italiano e del suo pubblico attraverso il ritratto di quattro rapper: . Clementino, Gué Pequeno, Danno e Tormento, accompagnati da Elio Germano, anche rapper del gruppo Bestierare .
Numerose le menzioni dedicate al mondo della scuola, dei bambini, del sociale e numerosi i pronostici per la terza cinquina per i Docufilm che è stata anticipata dalla selezione che a Giugno riguarderà i lungometraggi.
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