Micheal_Nyman

Milano Piano City:

un fine settimana musicale

 

Il pianista inglese Michael Nyman è stato il protagonista del concerto inaugurale sullo sfondo della Villa Reale di via Palestro la sera di venerdì 20 maggio: migliaia di persone nel parco e nei giardini Indro Montanelli – dove era stato posizionato un maxischermo – hanno seguito l’atteso concerto in una serata mite e primaverile.

 

Da lì ha preso il via un week end all’insegna della musica, un festival diffuso, gratuito e per tutti: tanti cittadini, turisti e appassionati hanno potuto scoprire Milano attraverso la musica, incontrando artisti internazionali e giovani talenti e visitando spazi spesso nascosti e sconosciuti ai più, come alcuni splendidi cortili interni delle case della vecchia Milano.

 

Milano si conferma così città innamorata della musica, da intendersi come arte e cultura, ma anche città ospitale che apre le sue aree nascoste a chi le vuole conoscere e visitare.

 

Se le iniziative ci sono, come è accaduto negli ultimi anni, la partecipazione dei milanesi è entusiasta e vivace, sia di giovani sia di meno giovani, tutti alla ricerca di momenti di tranquillità e di svago dopo le fatiche personali quotidiane.

 

E Milano Piano City ne è stato un bell’esempio, ben organizzato e con grande afflusso di pubblico.

 

Dalla prima maratona notturna, intima e ricercata, alla seconda notte rave con musica da ballare, fino alle atmosfere magiche dei concerti all’alba, Piano City Milano ha saputo, per il quinto anno di fila, coinvolgere una città intera, nei suoi spazi pubblici e privati.

 

Una città che sta dimostrando di sperimentare consapevolmente un nuovo modello di sviluppo, veicolato da arte e cultura.

 

Tra i nomi di questa edizione: Francesco Grillo e Stefano Bollani in duo, Enrico Intra, Evan Lurie, Sasha Pushkin, Ji Liu, Jon Cleary, James Rhodes, Paolo Jannacci, Cesare Picco, Gianluca Cascioli, Hugo Silver, Yulianna Avdeeva, Ramin Bahrami, Irina Bogdanova, Bruno Canino, Alessandro Taverna, Andrea Rebaudengo, Maurizio Baglini, Monica Leone.
Tutto esaurito per i classici appuntamenti nelle case, nei cortili, sui Piano Boat e sui Piano Tram.

 

Piano City ha sempre raccontato le trasformazioni di Milano: ogni anno vengono valorizzati nuovi luoghi e scoperti spazi restituiti ai cittadini.

 

Molti cortili e giardini interni di case milanesi, soprattutto in zona centro, sono stati dei veri e propri palchi a cielo aperto ed hanno ospitato le esibizioni musicali, unendo arte e cultura ad ospitalità in aree verdi bellissime e spesso nascoste al cittadino e al turista.

 

Quest’anno tre grandi poli hanno affiancato il Piano Center, quartier generale della manifestazione alla Gam Galleria d’Arte Moderna – alla Villa Reale in via Palestro.

 

Base Milano, mare culturale urbano e Santeria Social Club hanno ospitato le maratone notturne e tanti appuntamenti nel fine settimana.
A questi si aggiungono molte nuove sedi che hanno riscosso un ottimo successo di pubblico: il Museo Teatrale alla Scala, Palazzo Pirelli, l’Highline Galleria Vittorio Emanuele, CRT Teatro dell’Arte, Teatro Litta e Teatro Continuo di Burri al Parco Sempione, piazza Tre Torri a City Life, Palazzo del Touring Club Italiano, Bmw Milano City Sales Outlet, solo per citarne alcune.

 

Insomma uno spazio diffuso e coeso, fatto di storia e di modernità, di arte e di cultura a disposizione dei cittadini.

 

L’esempio di Piano City Milano dovrà essere seguito anche nei prossimi mesi e nei prossimi anni, favorendo iniziative simili che uniscano arte, cultura e conoscenza della storia e del paesaggio di Milano.

 

Grazie agli organizzatori ed all’Amministrazione comunale: eventi di questo genere fanno bene alla città ed ai cittadini, in un necessario connubio di produttività e tempo libero che deve essere il motore trainante della nostra città.

 

Milano, 26 maggio 2016

Ilaria Li Vigni

 

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