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MERCATI FINANZIARI : il valore dell’informazione

Milano; 12 settembre 2016

 

Ogni giorno incontro donne e uomini alla ricerca di risposte; negli ultimi 20 anni ho assistito ad un crescendo esponenziale di disponibilità di informazioni ed ad un altrettanto proporzionale incremento di bisogno di risposte. Siamo stati inondati da vorticose e ridondanti informazioni che solo pochi anni prima eravamo impossibilitati a reperire e dovevamo faticosamente scovare fra polverosi archivi gelosamente custoditi o più sovente dimenticati, un onda anomala di nozioni, cifre, numeri,  grafici da cui inizialmente ci siamo lasciati travolgere con l’euforia di chi corre verso il miraggio per poi accorgerci qualche istante dopo di annaspare fra le sabbie incomprensibili dei dati tanto agognati. Siamo stati sollecitati ripetutamente ad interessarci, approfondire, indignarci, preoccuparci ed altrettanto velocemente e naturalmente accompagnati all’oblio per occuparci della notizia successiva, quella in grado di darci tutte le risposte. Molti sono ancora preda di quell’euforia, alcuni si stanno accorgendo che quello che scorre fra le loro dita e solo sabbia e moltissimi annaspano alla ricerca dell’informazione “utile”.

L’utilità e funzionale ad un obiettivo, senza il quale perde qualsiasi sua ragione d’essere; ogni giorno mi siedo a fianco di donne e uomini dalla sguardo proteso all’orizzonte alla spasmodica ricerca della unica, semplice, lineare, razionale, comprensibile risposta che finalmente li disseti, quella risposta che non esiste.

Ogni giorno con loro, distolgo lo sguardo da quell’orizzonte e li accompagno a ripercorrere i sentieri delle loro storie alla ricerca di quello o di quegli obiettivi semplici, lineari, comprensibili sovente mascherati e condizionati da bisogni per niente razionali che renderanno naturalmente “utili” alcune delle informazioni che avevano lasciato scorrere e che permetteranno di lascar andare la moltitudine di quelle che inutilmente si affannavano a trattenere.

Lo stesso intendo fare con quel lettore che avrà la curiosità e l’interesse di concedersi un altro punto di vista, differente, alternativo, funzionale attraverso il quale poter individuare nella moltitudine l’informazione utile al conseguimento dello specifico obiettivo che traduce in un elemento misurabile, raggiungibile e modificabile uno dei bisogni fondamentali che a volte inconsapevolmente guidano la nostra esistenza.

I mercati finanziari sono uno strumento efficiente (nell’accezione accademica del termine) nonostante sovente se ne faccia un uso poco efficace ed a volte patologicamente dannoso; come tali vanno conosciuti ed utilizzati con attenzione e precauzione e soprattutto va fatta attenzione a non confondere lo strumento con il fine che deve perseguire, facendo dello strumento il fine ultimo.

 

Andrea Cerea

Categories: Finanza