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Tulipani di seta nera a Venezia 73

di Paola Dei
Anche quest’anno il Fiore all’Occhiello fra i Festival dei Corti lascia la sua impronta alla 73a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Con il suo sguardo dedicato al mondo dei diversi, Tulipani di Seta Nera, non ha mancato al suo consueto annuale appuntamento caratterizzato dalla solita energia e dall’obiettivo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza di realtà  invisibili attraverso la premiazione di pellicole che contribuiscano sempre più e sempre meglio ad abbattere le barriere mentali che spesso ci separano dagli altri.
Solidarietà, sensibilità e impegno sono i cavalli di battaglia di questi preziosi Eventi che hanno una loro identità ben precisa e che portano avanti estetica e umanità.
Ideato da Paola Tassone e organizzato da Diego Righini, Tulipani di seta nera, che si svolge nell’aprile di ogni anno solare presso la Casa del Cinema di Roma, fa sentire la sua presenza anche all’interno di Manifestazioni più grandi, quali sono quelle della Mostra del Cinema di Venezia e della festa di Roma, per mettere a nudo la marginalità, la povertà, la malattia. Coadiuvati nel loro lavoro da una equipe di storici collaboratori e da partnership come quelle del MiBACT , RAI e di Università cerca lavoro, oltre ai giurati anch’essi storici come Ugo Baistrocchi, Franco Mariotti, Catello Masullo, che per la Kermesse Veneziana è anche Presidente, Paola Dei, Massimo Nardin, Fulvia Caprara, ai quali di anno in anno si aggiungono nuovi critici, i fondatori hanno ribadito l’importanza di un mondo più accessibile e fruibile da tutti.
Madrina d’accezione per il 2016 è stata la deliziosa Miriam Galanti, giovane attrice che ha lavorato nel mondo del sociale, la quale ha affermato di essere lieta di aver fatto parte di questo premio dedicato ai diversi, come recita la rase che affianca Tulipani di seta nera Sorriso diverso
 I premi che quest’anno hanno valorizzato in particolare modo la rinascita intesa come reinserimento, guarigione, trasformazione.sono stati assegnati nell’Ordine che segue:

Premio Sorriso diverso Venezia 2016: “Miglior film italiano

Ex equo
IL PIÙ GRANDE SOGNO – MICHELE VANNUCCI
QUESTI GIORNI – GIUSEPPE PICCIONI

Questi Giorni di Giuseppe Piccioni viene premiato per aver toccato importanti temi della solidarietà e il senso dell’amicizia attraverso la malattia mentale e fisica. Il film risalta principalmente l’importanza della comunicazione nella richiesta d’aiuto nei confronti della famiglia.
Il Più Grande Sogno di Michele Vannucci viene premiato per aver realizzato un film, ispirato alla realtà ed interpretato dal protagonista reale,  di rara potenza ed energia. Avvincente. Coinvolgente. Che coglie in pieno e valorizza i temi dell’integrazione e dell’inclusione sociale di persone emarginate, poiché riconosciute diverse o provenienti da situazioni socio-economiche svantaggiate.

Premio Sorriso diverso Venezia 2016: “Miglior film straniero

ANG BABAENG HUMAYO (THE WOMAN WHO LEFT) – LAV DIAZ

Per un film toccante, emozionante, di alto valore etico ed esemplare. Che esalta i sentimenti di umana compassione, di solidarietà umanitaria al di sopra di ogni interesse personale, di reale inclusione sociale di persone emarginate, poiché riconosciute diverse o provenienti da situazioni socio-economiche svantaggiate.

Categories: Premi e concorsi